C’è un nome che nel 1955 non aveva bisogno di presentazioni, Citroën DS, battezzata “la Dea” da Roland Barthes con la stessa naturalezza con cui si riconosce un fenomeno. Settant’anni dopo, il designer digitale Steven Lord prova a rispondere a una domanda che l’industria non ha ancora il coraggio di porsi ufficialmente: come sarebbe la DS oggi, se qualcuno avesse davvero voglia di farla?
Il risultato si chiama DS 25 Future, e non è solo nostalgia travestita da render. Realizzata alla fine del 2025 per un ipotetico modello 2026, è un esercizio di stile con la coerenza tecnica che molti concept ufficiali si sognano.

La silhouette a goccia sopravvive intatta, estremizzata. Il corpo in nero profondo segue le linee fluide dall’anteriore alla coda tronca senza interruzioni. I gruppi ottici a LED adattivi sostituiscono i classici doppi fari carenati mantenendo quella firma luminosa inconfondibile. Il profilo conserva la carreggiata posteriore più stretta e le ruote carenate. I cerchi anteriori a disco completano il concept da sogno DS.
L’interno è definito “phygital” e per una volta il termine non è una scusa per giustificare l’assenza di idee. La pelle marrone pieno fiore con cuciture a contrasto riveste sedili avvolgenti che citano la Pallas senza copiarne la forma. La plancia combina tre strumenti circolari analogici, orologio e indicatori di stato, incastonati in alluminio spazzolato, affiancati da uno schermo touch centrale. Il tunnel propone selettore rotativo e toggle switch in metallo zigrinato.

Sotto il cofano virtuale, il designer non lesina sui numeri del motore. Un V8 biturbo da 4,8 litri ibrido eroga 820 CV. Zero-60 mph in 3,2 secondi, velocità massima di 320 km/h.

Il richiamo più dichiarato all’originale è nella sospensione attiva elettronica, ispirata al sistema idropneumatico che aveva fatto della DS un’esperienza più che un’automobile. L’effetto tappeto volante, questa volta, deve anche gestire il rollio a oltre 300 km/h. La trazione integrale adattiva distribuisce la coppia tra gli assi in funzione delle condizioni di guida, perché 820 CV senza elettronica sarebbero un problema.
La DS 25 Future non esiste e probabilmente non esisterà mai. Ma dimostra che l’eredità della Dea non è ancora esaurita. Qualcuno dovrebbe prendere appunti.
