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La Dodge Challenger di Liberty Walk sembra uscita da una base aerea

Liberty Walk ha elaborato una Dodge Challenger SRT Hellcat widebody, pellicola grigio opaco e un'estetica ispirata ai caccia giapponesi.

Dodge Challenger SRT Hellcat liberty walk

Liberty Walk e le muscle car americane: la storia d’amore non accenna a raffreddarsi. Dopo la Dodge Challenger SRT Hellcat bianca con le portiere a forbice, già di per sé un oggetto capace di dividere l’opinione pubblica, il preparatore giapponese fondato da Wataru Kato ha svelato un secondo esemplare che alza ulteriormente l’asticella.

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La prima cosa che colpisce è la pellicola. Grigio opaco, applicata su tutta la carrozzeria, con le decalcomanie firmate Liberty Walk che completano un’estetica pensata chiaramente per evocare i caccia da combattimento giapponesi, una scelta progettuale dichiarata. L’effetto funziona.

Dodge Challenger SRT Hellcat liberty walk

Il kit widebody è ovviamente presente, d’altronde sarebbe un’elaborazione Liberty Walk dimezzata senza, con i tipici parafanghi allargati imbullonati che ridisegnano la silhouette della Challenger. Il cofano appare nuovo, così come il separatore anteriore integrato nel paraurti originale. Sul retro, lo spoiler a coda d’anatra in tre pezzi e il diffusore di generose proporzioni provengono entrambi dal catalogo del preparatore. Tutto coerente con la firma stilistica della casa.

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Dodge Challenger SRT Hellcat liberty walk

I cerchi sono aftermarket, sei razze, bordo largo, finitura in nero lucido e opaco. Calzano pneumatici ad alta aderenza con un brand dal nome accattivante. L’assetto è ribassato, come si legge dalle foto postate sui social da Kato. Niente di drammatico nelle proporzioni, ma sufficiente a far strisciare visivamente la vettura sull’asfalto.

Dodge Challenger SRT Hellcat liberty walk

Gli interni, a quanto si può intuire dalle immagini, dato che Liberty Walk non è mai stata prodiga di scatti dell’abitacolo, sembrano rimasti gli originali. Vale lo stesso per la meccanica, con il motore V8 sovralimentato da 6,2 litri che alimenta la Challenger Hellcat non dovrebbe aver ricevuto interventi, il che significa una forbice di potenza che oscilla tra i 700 e gli 800 cavalli a seconda della configurazione di partenza.

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Una muscle car americana elaborata da un atelier giapponese con l’estetica di un jet militare. Sarebbe questa una definizione efficace di eccesso ragionato.