Le parole di Xavier Chardon, amministratore delegato di Citroën, arrivano dritte al punto: in Europa l’auto nuova sta diventando sempre meno accessibile. I listini sono cresciuti, le city car economiche sono quasi sparite e molti automobilisti, semplicemente, rinunciano a cambiare vettura.
L’amministratore delegato di Citroën, Xavier Chardon, ha commentato lo stato attuale del settore in Europa
Oggi acquistare un’auto nuova significa spesso mettere in conto una spesa vicina ai 30.000 euro. Una cifra importante, non alla portata di tutti. E il risultato si vede nelle strade, con un parco circolante sempre più anziano e milioni di persone che restano fuori dal mercato.
“Il mercato europeo è l’unico a non essersi ancora ripreso dal Covid”, ha spiegato Chardon. “Gli Stati Uniti si sono ripresi, la Cina si è ripresa, persino il Sud America si è ripreso, eppure in Europa abbiamo ancora un deficit di tre milioni di auto, tre milioni di persone che non acquistano più l’auto”.
Secondo il numero uno di Citroën, il motivo è molto concreto: mancano modelli davvero economici. “Il 60% di questi tre milioni è dovuto al semplice fatto che non ci sono quasi più auto disponibili a meno di 15.000 euro o 15.000 sterline”, ha aggiunto. Una soglia che prima della pandemia era presidiata da diversi modelli e che oggi, di fatto, è diventata quasi un’eccezione. Guardando i listini, la Dacia Sandero resta tra le pochissime auto ancora sotto quella barriera psicologica.
Il tema riguarda soprattutto i marchi generalisti, quelli che storicamente hanno venduto “auto per tutti”: Citroën, Fiat, Peugeot, ma anche diversi brand del gruppo Volkswagen. Se le vetture accessibili spariscono, il mercato perde una parte fondamentale della sua base.

Il riflesso più evidente è l’età media delle auto in circolazione. “È piuttosto triste constatare che l’età media delle auto sia aumentata di oltre due anni negli ultimi cinque anni”, ha sottolineato Chardon. “In Europa siamo ormai oltre i 12 anni di media. Per questo è necessario incentivare le persone ad acquistare auto nuove e a renderle accessibili”.
Citroën, intanto, starebbe valutando una risposta concreta. Secondo alcune indiscrezioni, il marchio francese lavorerebbe insieme a Fiat e Leapmotor a una piccola elettrica da proporre a non più di 15.000 euro. Più avanti potrebbe arrivare anche il ritorno della 2 CV, anche se in quel caso il prezzo potrebbe avvicinarsi ai 20.000 euro.
