La Ferrari SC40 è una sportiva in esemplare unico nata per celebrare la grandezza della F40, cui rende omaggio, traendo ispirazione dai suoi stilemi. A lei è andato il premio “Red Dot: Best of the Best” 2026 nella categoria “Product Design“. Si tratta del massimo riconoscimento assegnato dall’associazione tedesca “Red Dot Award”. Mai, in precedenza, una one-off del “cavallino rampante” era riuscita nell’impresa.
Ovvia la gioia degli uomini del centro stile della casa di Maranello, che negli ultimi anni sono riusciti a mettersi in evidenza a più riprese, con diverse loro opere. La Ferrari SC40 è la one-off più recente del marchio emiliano. Base di lavoro è stata una 296 GTB, ma l’approccio creativo ha virato sulle note della mitica F40, evocata in alcune scelte estetiche. Il modello di stile di questa berlinetta senza compromessi è attualmente esposto al Museo Ferrari di Maranello.
Altri riconoscimenti, nell’ambito dei “Red Dot Award” 2026 sono andati a vetture della gamma ordinaria del “cavallino rampante”: Amalfi, 849 Testarossa, 849 Testarossa Spider, 296 Speciale e 296 Speciale A. Una conferma di quanto l’approccio creativo degli stilisti delle “rosse” sappia entrare nelle corde emotive dei giurati, per le alchimie dialettiche delle realizzazioni.
Giunto quest’anno alla 72ª edizione, il “Red Dot Award” è uno dei principali premi di design industriale al mondo. Celebra l’innovazione e l’eccellenza del comparto creativo extra-artistico, dove bisogna tenere conto anche dei bisogni funzionali, talvolta prevalenti rispetto a quelli estetici.
Qui ottenere l’eccellenza non è facile, perché il percorso progettuale delle carrozzerie è vincolato da bisogni ingegneristici e di altra natura, talvolta complessi da far convivere con la bellezza. A Maranello riescono a coniugare al meglio i vari elementi, consegnando agli occhi di chi le osserva delle auto da sogno, destinatarie di ammirazione e di costanti riconoscimenti.
Negli ultimi 12 anni Ferrari ha vinto ben 35 Red Dot Award: nessun altro costruttore automobilistico ha ottenuto risultati comparabili da quando il premio è stato istituito, nel 1955. La cerimonia di consegna dei trofei assegnati nel 2026, di cui vi abbiamo riferito, si terrà il 7 luglio ad Essen, in Germania.

Dal 2015, la casa del “cavallino rampante” ha guadagnato 13 “Red Dot: Best of the Best”, destinati alle seguenti “rosse”: FXX-K, 488 GTB, J50, Portofino, Monza SP1, SF90 Stradale, Daytona SP3, Purosangue, Vision GT, Roma Spider, 12Cilindri, 12Cilindri Spider, F80 ed SC40.
Anche quest’ultimo premio, assegnato al centro stile interno guidato da Flavio Manzoni, onora la capacità del marchio di bilanciare innovazione, tradizione e chiarezza funzionale in prodotti profondamente diversi tra loro.
Il “Red Dot: Best of the Best” di quest’anno è pure un riconoscimento indiretto dell’esclusività e dello straordinario valore del programma Progetti Speciali della casa di Maranello, che permette a un ristrettissimo gruppo di persone di crearsi la Ferrari dei propri sogni, con una interazione diretta coi designer e gli ingegneri del marchio.
La SC40 è la discendente più “fresca” di questa famiglia, quella nata in tempi più recenti. Plasmata in esemplare unico e su misura per un appassionato cliente, combina geometrie precise con volumi muscolosi e netti. Le forme, vagamente, creano delle connessioni visive con la leggendaria F40, specie per l’ala posteriore fissa a tutta larghezza.
Nata, come scritto, partendo da una 296 GTB, questa one-off è stata concepita come una berlinetta pura e senza compromessi, spinta da un powertrain ibrido, il cui epicentro è un motore V6 biturbo. Per vestirla è stata scelta una colorazione specifica, ad essa dedicata: il Bianco SC40.
Nell’abitacolo il legame con la regina delle supercar di Maranello viene sottolineato dall’esteso impiego di materiale carbon-Kevlar reinterpretato, insieme a tessuti tecnici e Alcantara.
I dati energetici e le metriche prestazionali sono quelli dell’auto di partenza, sulla cui meccanica non si è intervenuti: 830 cavalli di potenza massima, scatto da 0 a 100 km/h in 2.9 secondi, punta velocistica di oltre 330 km/h.








Fonte | Ferrari
