Il Giro di Sicilia 2026 è ormai dietro l’angolo. Oggi si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell’evento, in programma dal 12 al 17 maggio. Quest’anno si celebra la 35esima rievocazione della sfida motoristica portata nel nome, la cui nascita risale al 1912. L’atto finale della corsa isolana, invece, prese forma nel 1957, con il successo della Ferrari di Olivier Gendebien.
Allora la sfida portava i protagonisti a confrontarsi su oltre 1.000 chilometri di sentiero agonistico, attraversando la splendida regione. Oggi l’impresa rivive nella dimensione celebrativa, con una gara di regolarità turistica, organizzata dal Veteran Car Club Panormus.
Ai suoi uomini va il merito di questa manifestazione, di respiro internazionale, che nel corso degli anni ha vinto numerosi riconoscimenti ed ha sedotto un numero rilevante di collezionisti, giunti ai nastri di partenza con vetture affascinanti e talvolta di straordinaria esclusività. Anche nel 2026 le presenze saranno molto importanti.
In questa nuova edizione, il Giro di Sicilia onorerà la memoria di un grande pilota, con il Trofeo “Peter Collins”. Si profila un evento dal fascino magnetico per gli amanti della auto storiche, accompagnate da alcune sportive moderne, che sigilleranno il quadro nel segno della passione più bella ed autentica.
Le “vecchie signore” e una rappresentanza di supercar si preparano a tuffarsi nelle strade dell’isola, per ricordare don Vincenzo Florio e una delle sue creature sportive più note. Si profila un viaggio emozionante per i protagonisti, che potranno vivere il fascino senza tempo di una terra dove si accendono le passioni. Qui molto di quanto si vede lascia a bocca aperta.
Oggi, nella suggestiva cornice di Villa Niscemi a Palermo, la presentazione dell’evento, con molti ospiti. Attese ai nastri di partenza oltre 200 vetture, provenienti da varie aree del mondo.

Farà parte del gruppo anche la Lancia Flaminia GT Coupé Touring del 1967, alimentata esclusivamente a bio-combustibile, che sta testando i carburanti “green” negli scenari reali, per conto dell’ASI, cui il sodalizio organizzatore del Giro di Sicilia è federato.
Il tutto nell’anno del 60° anniversario dell’Automotoclub Storico Italiano, impegnato a dimostrare che la passione per le vetture d’epoca è perfettamente compatibile con la tutela dell’ambiente, come ha sottolineato, nel corso della conferenza stampa, Antonino Auccello, presidente del Veteran Car Club Panormus.
Tornando alla Lanca Flaminia GT Coupé Touring, questa è arrivata a Palermo qualche giorno fa, dopo aver percorso circa 1.950 chilometri. Dell’impresa vi abbiamo già raccontato, anticipandovi che il suo tour fa parte di un viaggio destinato a raggiungere i 10.000 chilometri.
La seducente creatura italiana sarà una presenza attiva e percorrerà l’intero tragitto del Giro di Sicilia, insieme agli altri veicoli, per una verifica empirica della bontà della bio-benzina di seconda generazione. L’obiettivo è quello di capire se effettivamente possa diventare la soluzione del futuro per alimentare le classiche.
I risultati, fino ad oggi, sono stati molto incoraggianti, come riferito nel precedente articolo, cui rimandiamo per gli eventuali approfondimenti. Allargando lo sguardo sui partecipanti, non mancheranno all’appello, oltre agli europei, gli americani e i giapponesi, presenze ormai abituali nell’isola.
L’edizione 2026 prevede la novità di un gemellaggio con il Giappone, che porterà il vincitore nel paese del Sol Levante, per la manifestazione turistico-solidale “Il vecchio e il bambino”. Previsto anche un momento commemorativo, con il Trofeo Giulio Masetti, a un secolo dalla scomparsa del noto pilota automobilistico toscano.
Il Giro di Sicilia 2026 aprirà le sue danze con le prime verifiche tecniche di martedì 12 maggio e il trofeo Palermo- Montepellegrino, a circuito chiuso. Sarà una giornata facoltativa. Il giorno dopo, mercoledì 13 maggio, la prima tappa, che da Palermo porterà gli equiapaggi a Isola delle Femmine, Capaci, Terrasini, Partinico, Alcamo, Segesta, Partanna e Selinunte.
Da qui, nella giornata di giovedì 14 maggio, prenderà le mosse la seconda tappa, verso Realmonte, Porto Empedocle, Agrigento, Palma di Montechiaro e Marina di Butera. Venerdì 15 maggio il viaggio proseguirà con la terza tappa in direzione di Piazza Armerina, Aidone, Paternò, Zafferana Etnea, Giarre e Catania.
Da questa splendida città, quando le lancette del tempo segneranno la data di sabato 16 maggio il corteo di auto storiche e sportive moderne si muoverà alla volta di Taormina, delle Gole dell’Alcantara, di Francavilla di Sicilia, Randazzo, Santa Domenica Vittoria, Floresta, Ucria, Sinagra, Rocca di Caprileone, Sant’Agata Militello, Acquedolci, Santo Stefano di Camastra, Castel di Tusa e Pollina.
Il 17 maggio si partirà in direzione di Cefalù, delle Tribune di Floriopoli, di Cerda e Palermo. Qui il Giro di Sicilia 2026 giungerà al suo epilogo.
Fonte | Giro di Sicilia
