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Stellantis, il Piano Italia prosegue secondo Urso: “La produzione è tornata a crescere”

Con il prossimo tavolo automotive, il governo punta a definire un futuro più chiaro per lo stabilimento Stellantis di Cassino

Adolfo Urso

Il Piano Italia di Stellantis prosegue anche dopo il cambio ai vertici del gruppo e l’uscita di Carlos Tavares. A confermarlo è stato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenendo in Aula alla Camera durante un’interrogazione sulle misure a tutela della filiera automobilistica nazionale, anche alla luce della decisione dell’Amministrazione statunitense di aumentare i dazi sulle esportazioni di auto e camion.

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Stellantis, Urso apre alla nuova fase: più produzione, filiera tutelata e nodo Cassino

Secondo Urso, negli ultimi quattro mesi la produzione italiana ha mostrato segnali di ripresa, invertendo una fase particolarmente delicata per il settore. Il ministro ha sottolineato anche il rafforzamento del rapporto con la componentistica, a cui sarebbero stati garantiti, nell’ambito del piano, 7 miliardi di euro di contratti nel 2025. Un passaggio considerato centrale per dare stabilità a una filiera che resta strategica per l’industria italiana e per migliaia di lavoratori.

Il confronto tra governo e Stellantis resta aperto. Urso ha spiegato che anche nella giornata di ieri si è svolto un nuovo incontro con il gruppo, in preparazione del colloquio previsto la prossima settimana con il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e del tavolo automotive che il ministero intende convocare nelle prossime settimane.

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Uno dei dossier più delicati resta quello dello stabilimento di Cassino, impianto chiave per il futuro produttivo del gruppo in Italia. Il ministro ha dichiarato che proprio in quella sede il governo punta a offrire una prospettiva più chiara allo stabilimento, sia sul fronte della continuità produttiva sia su quello di eventuali nuovi investimenti.

Stellantis Cassino

Tra le ipotesi indicate da Urso ci sono anche possibili collaborazioni con partner internazionali, che Stellantis intenderebbe sviluppare in alcuni siti europei per garantire volumi produttivi e livelli occupazionali. Il messaggio del governo è quindi orientato alla continuità: consolidare la ripresa, proteggere la componentistica e costruire un futuro più stabile per l’automotive italiano.

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