Le nuove Alfa Romeo Giulia e Stelvio Quadrifoglio sono state confermate anche con la prossima generazioen delle due vetture in arrivo nel corso del 2028. Di recente alcune dichiarazioni rese dai dirigenti del biscione ed in primis dal numero uno Santo Ficili hanno lasciato intendere che molto probabilmente queste vetture arriveranno sul mercato in una duplice versione. Affianco alla versione totalmente elettrica che inizialmente sarebbe dovuta essere l’unica versione, ci sarà anche quella con motore termico.
Quale motore per le nuove Alfa Romeo Giulia e Stelvio Quadrifoglio? Le opzioni più probabili
A quanto pare a differenza di quanto si ipotizzava in un primo momento le nuove Alfa Romeo Giulia e Stelvio Quadrifoglio termiche non saranno dotate di motore ibrido ma di un termico puro. Resta ancora aperta la questione di quale motore si potrebbe trattare nello specifico. In pole position rimane ovviamente l’attuale V6 biturbo da 2,9 litri opportunatamente modificato per rispondere a quelle che sono le normative più recenti sulle emissioni. Ovviamente al momento non possiamo nemmeno escludere altre ipotesi.
Continua infatti a circolare la possibilità che le nuove Alfa Romeo Giulia e Stelvio Quadrifoglio termiche possano utilizzare il V6 Nettuno di Maserati. Questa è probabilmente la seconda opzione più probabile per le future versioni top di gamma di Giulia e Stelvio.

Esiste però anche una strada più pragmatica: il sei cilindri in linea GME, conosciuto come Hurricane. Nato in ambito FCA prima della fusione con PSA, questo 3.0 turbo è già utilizzato negli Stati Uniti su alcuni modelli Jeep, con potenze che arrivano fino a 510 CV e 780 Nm. Dal punto di vista tecnico avrebbe diversi vantaggi: è moderno, potente, predisposto all’elettrificazione e già parte dell’universo Stellantis.
Per Alfa Romeo, che impiega già il quattro cilindri GME, l’adozione di un sei cilindri della stessa famiglia avrebbe una logica industriale. Restano però ostacoli importanti. Il motore è prodotto in Messico e portarlo sui modelli europei richiederebbe investimenti rilevanti. Ma il nodo vero riguarda l’identità: una Quadrifoglio deve essere efficiente, ma anche emozionale.
