Sembrano sempre più insistenti le voci secondo le quali Leapmotor starebbe studiando il lancio di un secondo marchio, già a partire dal 2027, utile per rivolgersi al Segmento di mercato relativo alla fascia più alta dei veicoli strettamente elettrici. A riportarlo sono le principali testate cinesi che citano fonti interne a Leapmotor. Il costruttore cinese di casa Stellantis starebbe infatti valutando l’approdo nella fascia alta del mercato, puntando su modelli che abbiano un prezzo superiore ai 300.000 yuan pari a circa 37.600 euro al cambio attuale.
Stando ai piani attuali del costruttore cinese, la volontà primaria è quella di incrementare la redditività esulando da quella fascia di mercato presidiata attualmente che è quella dei veicoli “entry-level” con un listino capace di prezzi di partenza nell’ordine dei 125.000 yuan, pari a circa 15.700 euro al cambio attuale. In questo contesto, Leapmotor certifica una marginalità piuttosto limitata con l’utile netto per veicolo prodotto che si attesta su circa 905 yuan pari a circa 114 euro, al cambio attuale. Nel 2025 l’utile netto del costruttore derivava per lo più da ricavi ricadenti nella vendita di crediti legati alle emissioni di CO2.
Leapmotor punta a realizzare anche una rete commerciale dedicata
Al centro di questo possibile nuovo approccio ragionato da Leapmotor ci sarebbe anche la realizzazione di una rete di vendita dedicata al nuovo marchio, che risulterebbe anche indipendente dall’impostazione attuale. Bisogna ricordare che Leapmotor è oggi uno dei costruttori a più rapida crescita in Cina con poco meno di 600.000 veicoli consegnati da gennaio a dicembre dello scorso anno, segnando un incremento percentuale superiore al 10 con poco meno di 600.000 veicoli consegnati fra gennaio e dicembre dello scorso anno, segnando un incremento percentuale superiore al 103% rispetto all’anno precedente in accordo con utile netto pari a 540 milioni di yuan ovvero oltre 67 milioni di euro. In questo modo Leapmotor è diventata la seconda startup cinese nel panorama ei veicoli elettrici a raggiungere la redditività annuale, dopo quanto registrato da Li Auto.
In accordo con la prospettiva di un 2026 destinatario di ambiziosi obiettivi finanziari e di vendita, relativi alla volontà di consegnare almeno 1 milione di nuovi veicoli su scala globale in accordo con 5 miliardi di yuan di utile netto, l’approdo nel Segmento della fascia alta del mercato diventa una scelta quasi obbligata. Ciò perché le logiche di prodotto della gamma attuale a marchio Leapmotor difficilmente possono supportare prezzi di approdo superiori ai già citati 300.000 yuan. L’approccio ricalca quanto già espresso da altri costruttori cinesi, ma richiede le prerogative tipiche di una sfida importante a cominciare dalla necessità di risorse considerevoli e una necessaria credibilità.
In ogni caso il contesto attuale appare favorevole per Leapmotor. Gli ordini relativi ai nuovi modelli A10 e al SUV di alta gamma D19 hanno superato le aspettative del costruttore; si fa notare che proprio il SUV D19 dispone già di prezzi di listino superiori ai 250.000 yuan, rappresentando un segnale indicativo dell’approccio all’alto di gamma che Leapmotor vorrebbe raggiungere col nuovo marchio allo studio.

L’estero sempre più centrale e l’apporto di Stellantis
Un altro apporto fondamentale è quello che deriva dall’estero e che potrebbe diventare per Leapmotor il perno principale attorno al quale ruota l’intera crescita. Oggi le vendite estere di Leapmotor rappresentano il 36% del volume totale e l’Europa, in questo contesto, è diventata il mercato regionale più importante per il costruttore cinese al di fuori del mercato interno. L’obiettivo strategico a lungo termine dell’azienda è quello di incrementare il contributo al fatturato proveniente dai mercati esteri fino almeno al 60%. Oggi in testa alle vendite europee del costruttore ci sono sicuramente Germania e Regno Unito.
Sulla base delle previsioni, le vendite di modelli a marchio Leapmotor al di fuori della Cina dovrebbero fornire un valore percentuale nell’ordine del 15% del totale già quest’anno fissando, in questo modo, un incremento di circa il 7%-8% rispetto a quanto registrato lo scorso anno. La prospettiva rimane quella di raddoppiare le circa 35.000 unità vendute in Europa l’anno scorso, in accordo con uan rete di vendita di oltre 800 concessionari.
In questo contesto l’apporto di Stellantis potrebbe fornire importanti impulsi alla nuova strategia di Leapmotor, anche in accordo con la gestione di marchi premium e di lusso già ricadenti nel parterre di brand del Gruppo nato dalla fusione tra FCA e PSA. Questa collaborazione potrebbe aiutare Leapmotor a superare le sfide relative ai canali di vendita per i modelli di fascia alta.
