Sembrano incrementarsi sempre di più le indiscrezioni relative alla possibilità che Stellantis possa affidarsi a possibili partner cinesi per la gestione delle attività produttive di alcuni suoi stabilimenti europei. Dopo i primi nomi di costruttori possibilmente interessati all’argomento, un altro fra i costruttori storici del Paese del Dragone sembra farsi spazio tra le indiscrezioni di stampa.
Parliamo di Hongqi ovvero del marchio premium di casa FAW. Secondo quanto riporta to da Reuters, proprio Hongqi starebbe trattando con Stellantis per avviare la produzione di alcuni suoi modelli presso gli stabilimenti europei del Gruppo puntando gli occhi, nello specifico, su quelli spagnoli. La volontà rimane quella di sostenere nel migliore dei modi i piani di espansione del costruttore cinese su scala strettamente europea.
Al centro dei negoziati pare si sia posta proprio FAW, che rappresenta la casa madre sotto la cui egida risiede Hongqi, che starebbe agendo sfruttando come intermediario Leapmotor. D’altronde fra gli azionisti di Leapmotor non troviamo solamente Stellantis, ma piuttosto anche FAW cui spetta circa il 5% delle quote societarie.
Affidarsi agli stabilimenti europei di Stellantis sarebbe per Hongqi un vantaggio nell’approccio al mercato del Vecchio Continente
Secondo le fonti sentite da Reuters, in questo modo Hongqi potrebbe beneficiare di importanti vantaggi relativi alla rapidità con cui si approccerebbe a una produzione europea utile per meglio ragionare sull’ingresso commerciale nel Vecchio Continente. Il costruttore cinese starebbe quindi tentando di sfruttare la rete produttive tramite Leapmotor e quindi puntando su Stellantis. In questo contesto Leapmotor si porrebbe nella posizione di facilitatore dei rapporti fra le parti, puntando anche ad agevolare eventuali frizioni.

Hongqi guarda infatti alla possibilità di ridurre le tempistiche necessarie per la propria espansione in Europa, dove il programma prevede il lancio di almeno 15 nuovi veicoli alimentati da propulsori ibridi plug-in ed elettrici entro il 2028 puntando su 25 mercati differenti. Si capisce come la volontà di produrre questi nuovi modelli nel Vecchio Continente possa aprire vantaggi non indifferenti, esulando dalla eventualità di aprire nuovi siti produttivi da zero in Europa.
Di conseguenza la discussione sull’eccesso di capacità produttiva già ragionato da Stellantis per i suoi principali siti di produzione sparsi in Europa rimane centrale e potrebbe rappresentare la risposta alle richieste di Hongqi. Nello specifico in queste ultime settimane tali discussioni sono state affiancate soprattutto a tre siti produttivi del Gruppo, ovvero quelli di Cassino, Madrid e Rennes. Bisogna capire adesso quale sito produttivo potrebbe essere quello indirizzato verso la produzione a marchio Hongqi, con prevalenza riservata ai siti spagnoli. A Madrid, ad esempio, c’è il sito produttivo dove si registrano le difficoltà maggiori lì dove Stellantis oggi produce le Citroën C4 e C4 X caratterizzati da vendite ridotte e dove l’assenza di nuove assegnazioni in termini di nuove produzioni ha più volte provocato agitazioni sindacali. Tuttavia il sito più indicato potrebbe essere quello di Saragozza dove entro l’anno sarà avviata la produzione di nuovi modelli a marchio Leapmotor. Proprio con Leapmotor Hongqi ha approntato un accordo di collaborazione nei mesi scorsi, utile per la fornitura di una piattaforma destinata a nuovi veicoli elettrici da indirizzare all’espansione internazionale del costruttore cinese.
