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Leapmotor valuta di produrre i suoi nuovi modelli anche in Italia

In queste ultime settimane il tema è divenuto sicuramente centrale, visto che si è parlato con sempre maggiore insistenza anche di Leapmotor

Leapmotor

Sembra entrare in una nuova fase la collaborazione produttiva fra Leapmotor e Stellantis, ora che l’avvio della produzione spagnola, presso l’impianto di Saragozza, appare imminente anche altri Paesi potrebbero beneficiare di cambiamenti interessanti. Fra questi sembra sempre più aperta la via dell’Italia come ulteriore Paese destinatario della produzione dei modelli del costruttore cinese di casa Stellantis.

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Ad aprire a questa possibilità ci ha pensato Thianshu Xin che è CEO di Leapmotor International, oltre che direttore operativo di Stellantis China. Secondo quanto riporta La Stampa, al recente Salone dell’Auto di Pechino lo stesso Xin ha ammesso che il costruttore cinese sta “esplorando opportunità in altri Paesi” dopo che la produzione spagnola dei nuovi modelli Leapmotor comincerà a breve. In accordo con quanto ammesso, la possibilità che dietro tali eventualità ci sia anche l’Italia appare più concreta visto che la risposta è seguita ad alcune domande sul possibile utilizzo di siti produttivi italiani per la produzione di un nuovo modello a marchio Leapmotor. In questo modo il costruttore cinese sfrutterebbe maggiormente la capacità produttiva di Stellantis diffusa su almeno 30 Paesi in tutto il mondo, condizione che rappresenta di certo un valore aggiunto.

Il tema legato a un possibile approdo produttivo da parte di Leapmotor in Italia è diventato sempre più pressante nell’ultimo periodo

In queste ultime settimane il tema è divenuto sicuramente centrale, visto che si è parlato con sempre maggiore insistenza anche di Leapmotor all’interno di quel parterre di costruttori cinesi cui possibilmente affidare alcuni stabilimenti italiani in declino, fra cui quello di Cassino. Tuttavia riguardo a questa possibilità, ovvero all’eventualità di stilare una lista di eventuali siti produttivi italiani verso cui potrebbe maturare l’interesse di Leapmotor, il CEO Thianshu Xin non ha fornito dettagli interessanti. Oggi l’unica certezza è che entro l’anno comincerà la produzione dei modelli elettrici a marchio Leapmotor, a cominciare dal SUV B10, presso lo stabilimento spagnolo di Saragozza.

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Nel frattempo il 2025 ha rappresentato un anno fondamentale per il costruttore cinese che a livello globale ha venduto oltre 600.000 veicoli, raggiungendo per la prima volta la redditività. Il prossimo passaggio è quello di raggiungere una quota di vendite pari a 1 milione di unità già entro la fine di quest’anno. Nel primo trimestre di quest’anno le immatricolazioni globali a marchio Leapmotor hanno già superato le 110.000 unità con oltre 40.000 esportazioni al di fuori dalla Cina, secondo un dato che è indicativo di un nuovo record.

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La volontà del marchio in Europa è invece quella di almeno raddoppiare le vendite del 2025, quando le unità di Leapmotor consegnate furono circa 35.000, secondo quanto aggiunto da Francesco Giacalone che è responsabile marketing e commerciale di Leapmotor International. “Su quali Paesi puntiamo in Europa? Ovunque, innanzitutto in Germania, poi in Inghilterra che non ha i dazi e in Italia dove c’è stata un’accelerazione grazie agli incentivi”, ha aggiunto Giacalone. Rimane dunque sul tavolo l’eventuale apporto dell’Italia nella produzione globale a marchio Leapmotor, ora che Stellantis sta valutando seriamente la cessione o la condivisione di alcuni siti produttivi europei per far fronte a uno schema di sovraccapacità produttiva che li caratterizza. Nel frattempo al Salone dell’Auto di Pechino Leapmotor è protagonista con la nuova B05 Ultra, la prima elettrica sportiva del marchio, accanto alla B05 appena presentata in Europa e ora disponibile in Italia a partire da 22.900 euro al lancio, alla B03X e alle esclusive per il mercato cinese D19 e D99.

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