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Stellantis: a Melfi via a 425 nuove uscite incentivate

Il punto focale dell’incontro è stato rappresentato dal raggiungimento di un accordo fra Stellantis e le principali sigle sindacali

Stellantis Melfi

In un incontro sindacali svoltosi ieri presso lo stabilimento Stellantis di Melfi è stato chiarito il futuro produttivo del sito industriale in provincia di Potenza. Durante l’incontro che ha visto un confronto fra i rappresentati di Stellantis e le principali sigle sindacali coinvolte, è stato confermato l’avanzamento di un percorso industriale che va verso la produzione di nuovi modelli basati sulla piattaforma condivisa STLA Medium.

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Accanto ai quattro modelli già previsti, Stellantis ha confermato l’avvio della produzione di un quinto modello rappresentando così un passaggio significativo per rafforzare le importanti prospettive industriali del sito lucano. L’annuncio viene diramato in una fase di importante transizione non solo per Stellantis, ma per l’intero comparto dell’auto su scala europea e globale. Si evidenzia, in questo modo, l’importanza di applicare un monitoraggio concreto all’andamento produttivo in accordo con l’avvio della produzione dei nuovi modelli. Oggi a Melfi si producono la nuova Jeep Compass e le nuove DS N°7 e n°8, in attesa dell’avvio della produzione della nuova Lancia Gamma.

L’incontro ha aperto all’intesa fra Stellantis e le sigle sindacali per diverse uscite incentivate

Il punto focale dell’incontro di ieri è stato comunque rappresentato dal raggiungimento di un accordo fra i rappresentanti di Stellantis e le principali sigle sindacali, ovvero FIM, UILM, FISMIC, UGLM e AQCF-R sulla gestione delle uscite incentivate riguardanti 425 lavoratori del sito in provincia di Potenza. Dopo le oltre 500 uscite incentivate dello scorso anno, l’accordo attuale si basa su una validità estesa fino al 31 dicembre di quest’anno e prevede comunque modalità simili a quelle poste in essere lo scorso anno basandosi comunque sul criterio della volontarietà della scelta.

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Stellantis Melfi

Nello specifico l’accordo ragionato fra Stellantis e le sigle sindacali citate prevede l’offerta di 12 mensilità e ulteriori 20.000 euro per i lavoratori di età compresa fra i 35 e i 39 anni, 18 mensilità e ulteriori 20.000 euro per i lavoratori di età compresa fra 40 e 44 anni, 24 mensilità e 30.000 euro per i lavoratori di età compresa fra 45 e 49 anni quindi 30 mensilità e 30.000 euro per i lavoratori di età compresa tra 50 e 54 anni. Allo stesso tempo per i lavoratori da 55 anni in su, l’accordo mette sul piatto 33 mensilità e 30.000 euro ulteriori. “La richiesta di Stellantis conferma quanto da tempo denunciamo riguardo allo stabilimento lucano, cioè che nonostante l’avvio della produzione della nuova Jeep Compass, questa non basta a fermare il graduale svuotamento, garantendo la piena occupazione”, hanno ammesso il segretario nazionale della FIOM CGIL Samuele Lodi e il coordinatore nazionale automotive dello stesso sindacato, Ciro D’Alessio.

Il prossimo 21 maggio si attende il nuovo piano industriale del Gruppo

Secondo quanto aggiunto ancora da Lodi e D’Alessio di FIOM CGIL, risulta inaccettabile che l’accordo sulle uscite volontarie sia stato posto in essere prima della presentazione del nuovo piano industriale prevista il prossimo 21 maggio. Per questi motivi la FIOM CGIL chiede di mettere a punto “una discussione preventiva che affronti, sito per sito, le prospettive industriali e occupazionali”, hanno aggiunto Samuele Lodi e Ciro D’Alessio.

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Il prossimo 21 maggio rappresenta infatti una data cruciale per il prossimo futuro di Stellantis, quando il nuovo CEO Antonio Filosa dovrà chiarire i dubbi su ciò che verrà nel domani del Gruppo ponendo in essere il nuovo piano industriale e strategico. Appare evidente che le attese delle sigle sindacali riposte in quella data sono relative all’apporto dei nuovi modelli e delle nuove motorizzazioni attese che rappresentano tematiche di sicuro interesse anche per lo stabilimento di Melfi. All’interno dell’incontro svoltosi ieri a Melfi si è discusso anche della scadenza del contratto di solidarietà in essere fino al 26 giugno 2026, con l’obiettivo di superare gradualmente il ricorso agli ammortizzatori sociali puntando su sviluppi occupazionali più consistenti nel prossimo futuro.

Antonio Filosa

Nella nota congiunta diramata da FIM, UILM, FISMIC e UGLM a seguito dell’incontro con Stellantis di ieri, si legge che quanto posto in essere durante il tavolo di confronto svoltosi a Melfi rappresenta un primo passaggio significativo nell’attesa di indicazioni più chiare derivanti da ciò che verrà proposto il prossimo 21 maggio. In ogni caso Stellantis ha poi comunicato che a maggio i turni lavorativi nelle unità produttive di Melfi saranno organizzati su dieci turni, in modo da massimizzare l’efficienza operativa per rispondere al meglio alle sfide del mercato.

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Ricordiamo, infine, che la richiesta di 425 uscite volontarie proposte per lo stabilimento produttivo di Melfi si somma a quelle annunciate per Pomigliano d’Arco, dove si attendono 150 uscite volontarie, Mirafiori, con 121 uscite volontarie, Atessa, con 302 uscite volontarie, e Termoli con 50 uscite volontarie per un complessivo di oltre 1.000 lavoratori coinvolti complessivamente.