È un segnale di ripresa non indifferente quello registrato dal mercato dell’auto europeo a fine marzo 2026, specialmente se confrontato col primo segnale di ripresa registrato a fine febbraio quando la crescita, rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, si attestava su un +1,7%. A fine marzo il dato del mercato dell’auto europeo cresce invece a doppia cifra.
Secondo i dati diramati dall’ACEA, l’associazione dei costruttori europei, le vetture immatricolate nell’area dei Paesi dell’Unione Europea, dell’Area EFTA e del Regno Unito sono cresciute infatti dell’11,1% rispetto al dato di fine marzo 2025. Ciò in accordo con un complessivo di 1.581.169 unità immatricolate. Il risultato registrato a fine marzo scorso è relativo a una crescita decisamente consistente delle elettriche, cresciute di circa il 50% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Ampliando il dettaglio al primo trimestre dell’anno, le immatricolazioni relative al mercato dell’auto europeo sono cresciute del 4,1% rispetto allo stesso trimestre del 2025 sulla base di 3.521.110 unità immatricolate.
Il mercato dell’auto europeo dice che a fine marzo il traino è fornito soprattutto dalle numerose elettriche immatricolate
Decisamente importante appare il dato relativo alle elettriche immatricolate che ormai da più di qualche mese crescono a doppia cifra, rimpinguando i dati del mercato dell’auto europeo. Ciò anche in accordo con la reintroduzione degli incentivi governativi utili all’acquisto di questa tipologia di veicoli, come nel caso della Germania, che hanno rinnovato l’interesse da parte dell’utenza.
A fine marzo la crescita delle elettriche in Europa si attesta al 41,7%, rispetto al mese di marzo del 2025, con le ibride plug-in che sono invece cresciute del 31,9% e le ibride non ricaricabili del 15,3%. Ancora in calo i modelli alimentati da propulsori endotermici. In questo caso i modelli a benzina scendono del 10,2%, mentre quelli a diesel del 14% rispetto ai dati di fine marzo del 2025.

Se i dati qui ripotati si restringono ai soli riscontri registrati nei Paesi dell’Unione Europea, allora il balzo delle elettriche appare ancora più consistente grazie a una crescita del 48,9% che porta la quota di mercato nel primo trimestre dell’anno al 19,4%. Un dato che è relativo a una crescita di circa 4 punti percentuali rispetto alla quota del 15,2% dei primi tre mesi dello scorso anno. Decisamente bene anche il riscontro delle ibride plug-in, che crescono del 28,2%, mentre nel caso delle ibride la crescita si attesta al 20,1%. Queste ultime risultano anche le varianti più diffuse in virtù di una quota che nel primo trimestre del mercato dell’auto europeo è cresciuta fino al 38,6%. Calano invece le motorizzazioni benzina e diesel che a nel primo trimestre ragionano su una quota di mercato del 30,3%, contro una quota di mercato del 38,2% registrata durante il primo trimestre del 2025.
Cresce Stellantis fra i gruppi automobilistici
Fra i costruttori e i gruppi automobilistici, il mercato dell’auto europeo dice che a fine marzo il primo posto è ancora affare del Gruppo Volkswagen che con una crescita del 7,8% immatricola 296.431 veicoli introducendo buoni riscontri registrati dai principali marchi sebbene risultano in flessione Porsche, Seat e Cupra.
Bene anche Stellantis che registra una crescita del 6,8% grazie a 184.842 veicoli immatricolati relativi agli ottimi riscontri registrati da Fiat, che cresce del 26,7%, Opel, in crescita del 22,9%, Lancia, +15,3%, e Citroën con una crescita del 18,3% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. In calo invece Alfa Romeo, -17,2%, Peugeot, -10,6%, DS Automobiles, -6,7%, e Jeep che decresce del 2,6%. Torna a crescere anche il Gruppo Renault che completa il podio con una crescita del 3,9%. Volendo infine dare uno sguardo ai principali mercati, il mercato dell’auto europeo dice che il miglioramento dell’Unione Europea è pari al 12,5% mentre i Paesi dell’Area EFTA crescono del 15,5% e infine il Regno Unito del 6,6%. Ottime le performance registrate in Germania, +16%, Francia, +12,9%, Spagna, +11,7%, e in Italia con un apporto in crescita del 7,6%.
