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Mercato dell’auto europeo: a febbraio lieve ripresa

Il mercato dell’auto europeo dice anche a febbraio 2026 che prosegue l’incremento percentuale delle varianti elettriche ed elettrificate

Mercato dell'auto

I dati relativi al mercato dell’auto europeo registrati a fine febbraio 2026 dicono che la tendenza, rispetto ai riscontri negativi registrati a fine gennaio scorso, risulta indirizzata verso una leggera ripresa. Secondo i riscontri forniti dall’ACEA, l’Associazione dei Costruttori Europei, nel complesso di Unione Europea, Paesi dell’Area EFTA e Regno Unito sono state immatricolate l’1,7% di vetture in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Per un complessivo di 979.321 immatricolazioni totali.

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Guardando nello specifico alle diverse aree componenti il dato complessivo, il mercato dell’auto europeo dice che nella sola Unione Europea la crescita si è attestata su un valore dell’1,4% superiore rispetto al riscontro di fine febbraio del 2025. Di contro, la perdita dei Paesi dell’Area EFTA, che comprende Svizzera, Norvegia e Islanda, pari al 7,9% in meno rispetto a un anno fa annulla l’ottimo riscontro registrato in Regno Unito; al di là della Manica si è infatti registrato un incremento percentuale del 7,2%. Guardando ai singoli mercati si segnala l’ottimo riscontro del mercato dell’auto italiano che si pone al top con le performance più interessanti, grazie a un incremento percentuale del 14% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. La “solita” Spagna continua comunque a registrare dati positivi, grazie a un valido +7,5%, e cresce anche la Germani con un +3,8%. Male la Francia con una flessione vicina al 15%.

Il mercato dell’auto europeo registra ancora una volta dati interessanti per ibride plug-in ed elettriche

Il mercato dell’auto europeo dice anche a febbraio 2026 che prosegue l’incremento percentuale delle varianti elettriche ed elettrificate, ormai preferite sempre di più rispetto alle alimentazioni più “tradizionali”. A fine febbraio le elettriche pure sono cresciute di un valore pari al 15,8% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Ancora più interessante è tuttavia il dato registrato dalle ibride plug-in grazie a una crescita nell’ordine del 33%. Bene anche le ibride non ricaricabili che crescono del 10,4%, mentre prosegue il calo percentuale delle varianti tradizionali: il diesel cala del 13,5% mentre i modelli alimentati a benzina scendono del 17% in termini di immatricolazioni.

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Guardando invece ai riscontri della sola Unione Europea si capisce come il passo in avanti delle elettriche nel mercato dell’auto è ancora più corposo, grazie a un incremento percentuale del 20,6% e una quota di mercato che ora si attesta al 18,8%. A fine gennaio del 2025 la loro quota di mercato era pari al 15,2%. Sempre nella sola Unione Europea le ibride plug-in crescono di oltre il 32% e le ibride non ricaricabili del 10,1%; queste ultime raggiungono ora una quota di mercato che sfiora il 39%.

lussemburgo

Molto bene Stellantis fra i gruppi automobilistici

In tema di costruttori e gruppi automobilistici, il mercato dell’auto europeo dice che il Gruppo Volkswagen si pone ancora al top in Europa grazie a una crescita del 2,2%. Interessante è invece il recupero espresso da Stellantis. Il Gruppo nato dalla fusione tra FCA e PSA registra infatti 170.816 immatricolazioni totali con una crescita che si attesta al 9,5%.

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All’interno del Gruppo crescono soprattutto Fiat e Opel. Il costruttore torinese registra un valore in aumento del 49,4%, mentre i tedeschi di Opel crescono del 30,5%. Buoni i segnali di ripresa di Lancia grazie a un dato in crescita del 10,4%, ma bene anche Citroën con un +9,6%, mentre Jeep cresce dell’1,2%. Va un po’ meno meglio in DS Automobiles, con una perdita del 27,4%, così come in Alfa Romeo, con un valore in decrescita del 17,4%, e in Peugeot con un calo del 10,1%. Alle spalle dei Gruppi Volkswagen e Stellantis si piazza il Gruppo Renault con 91.619 unità immatricolate e una decrescita del 14,3%.