Alfa Romeo presto svelerà il suo nuovo piano. Tuttavia ci sono già alcuni indizi che ci fanno pensare a quelli che potrebbero essere i cambiamenti che caratterizzeranno la casa automobilistica del Biscione durante l’era Filosa. Un primo indizio lo ha fornito il capo del design Gilles Vidal che nei giorni scorsi nel corso di un’intervista ha rivelato che il brand milanese tornerà alle sue radici puntando maggiormente a mettere il guidatore al centro.
Alfa Romeo: il guidatore al centro ed un ritorno alle sue radici nei futuri piani del marchio
Anche in un mercato in cui elettrificazione, schermi e software stanno assumendo un peso sempre più rilevante, il marchio del Biscione vuole mantenere saldo il proprio tratto distintivo, cioè il rapporto diretto tra auto e conducente. Non soltanto design, quindi, ma anche piacere di guida, comandi fisici e una connessione più concreta con la vettura.
In questa visione, la 33 Stradale viene indicata come il punto di riferimento ideale. La supercar rappresenta, secondo Alfa Romeo, la sintesi più alta dello spirito del marchio, ma l’intenzione è trasferire almeno parte di quell’atmosfera anche sui modelli più accessibili, Junior compresa. In sostanza, le future Alfa dovranno essere riconoscibili non solo per lo stile, ma anche per il modo in cui vengono percepite e vissute da chi è al volante.

Il progetto si inserisce in una strategia più ampia che coinvolge tutto il gruppo Stellantis, realtà che comprende, tra gli altri, Alfa Romeo, Citroën, DS Automobiles, Fiat, Jeep, Lancia, Maserati, Opel e Peugeot. Pur continuando a utilizzare piattaforme condivise, il gruppo vuole accentuare le differenze tra i vari marchi, lavorando in modo più marcato su carattere, immagine e impostazione dei modelli.
Per Alfa Romeo questo significa tornare a investire con decisione nella propria identità storica, fatta di stile italiano, attenzione al dettaglio e forte impronta emozionale. In concreto, ci si attende un maggiore lavoro sul design e sugli interni, con soluzioni più curate e personalizzate rispetto al recente passato.
I primi segnali di questa svolta dovrebbero emergere già dal prossimo anno, inizialmente attraverso nuove versioni dei modelli attuali e, in seguito, con vetture completamente inedite. I cantieri, secondo quanto filtra, sono già aperti.
