Anche in Francia si registra uno stop alla produzione in uno degli stabilimenti più importanti del gruppo in terra transalpina. Ci riferiamo allo stabilimento di Rennes dove viene prodotta la Citroen C5 che rimarrà fermo per tre giorni a causa della carenza di cambi.
Mancano i cambi: Stellantis costretta a fermare la produzione di Citroen C5
Mercoledì 22 aprile, lo stabilimento bretone ha comunicato ai suoi team che le linee di produzione sarebbero rimaste chiuse per i successivi tre giorni: mercoledì 22 aprile, giovedì 23 aprile e venerdì 24 aprile. La causa è la carenza di cambi, che impedisce l’assemblaggio della C5 Aircross, il veicolo prodotto a La Janais”. La domanda per questo tipo di veicolo è superiore alle previsioni del gruppo “, ha spiegato Stellantis.
Secondo i sindacati francesi, in questa fase Stellantis starebbe scegliendo di dare precedenza ad altri impianti rispetto a La Janais. Il fornitore coinvolto nella produzione dei cambi rifornisce infatti anche gli stabilimenti di Sochaux in Francia, Melfi in Italia ed Eisenach in Germania, e il gruppo avrebbe deciso di distribuire le forniture privilegiando questi siti per riequilibrare la situazione. Una scelta che, dal punto di vista sindacale, arriva dopo quanto accaduto a inizio anno, quando invece Rennes sarebbe stata favorita durante precedenti tensioni negli approvvigionamenti. Didier Picard, della CFE-CGC, denuncia che questo rallentamento sta pesando sulla produzione della nuova C5 Aircross e sta aumentando l’inquietudine tra i lavoratori.
La produzione industriale del SUV è partita nel luglio 2025 e ha rappresentato una boccata d’ossigeno per il sito bretone. Tuttavia, i dubbi sul futuro non sono scomparsi. La CFDT sottolinea che lo stabilimento non può permettersi passi falsi, anche perché oggi lavora su un solo modello e quindi senza reali alternative produttive.

Dopo i mesi iniziali di lancio, che hanno visto 150 nuove assunzioni nell’estate del 2025, la produzione si è stabilizzata su un ritmo costante. Vengono prodotti poco meno di 400 veicoli al giorno , con soli due turni di lavoro, rispetto ai quattro del periodo di lancio. I dipendenti sono preoccupati perché la domanda di mercato non soddisfa le aspettative. In questo contesto, l’annuncio di un nuovo modello è atteso con impazienza e non si è ancora concretizzato. Lo stabilimento di Janais impiega 1.300 persone, quasi quattro volte meno rispetto a 10 anni fa.
