Le batterie agli ioni di sodio stanno per smettere di essere una promessa da laboratorio. CATL ha messo la data sul calendario: produzione di massa entro il quarto trimestre del 2026. Non è un annuncio di ricerca, nemmeno una roadmap vaga. È un impegno industriale con un numero preciso, dichiarato durante il CATL Tech Day di ieri.
Wu Kai, responsabile scientifico dell’azienda e accademico dell’Accademia cinese di ingegneria, ha detto che i principali nodi produttivi sono stati sciolti. Il CTO Gao Huan ha dettagliato cosa significhi, concretamente, scioglierli: controllo estremo dell’umidità, gestione del gas carbonioso, colli di bottiglia nell’incollaggio del foglio di alluminio, produzione di massa degli anodi autogeneranti. Quattro ostacoli che il settore inseguiva da anni.
Oltre cento sfide ingegneristiche affrontate in modo sistematico. CATL ha investito quasi 10 miliardi di yuan, circa 1,45 miliardi di dollari, in ricerca e sviluppo sulle celle al sodio entro il 2025.

Questa tecnologia non nasce per competere frontalmente con le LFP o le NMC. Nasce per demolire alcune delle loro debolezze più imbarazzanti. A -40 gradi, una cella agli ioni di sodio conserva circa il 90% della capacità nominale. Niente litio, niente minerali rari, catena di approvvigionamento più robusta e un costo stimato inferiore del 30% rispetto alle LFP. Il tallone d’Achille rimane la densità energetica: 175 Wh/kg, un numero che per ora confina queste batterie nei micro veicoli elettrici molto accessibili.
Ma il presidente Robin Zeng non le vede come una nicchia di consolazione. Le vede come un cambio strutturale del mercato. Potrebbero infatti rappresentare una sostituzione progressiva dal 30% al 40% del parco batterie attuale.
Il lancio commerciale è già partito. A dicembre 2025, CATL ha annunciato applicazioni in quattro segmenti: veicoli passeggeri, veicoli commerciali, sostituzione batterie e accumulo di energia. Nei mesi successivi è arrivata la soluzione Tectrans II per i commerciali leggeri, la prima batteria al sodio prodotta in serie per quel comparto.
Il 5 febbraio 2026 è stato presentato il primo veicolo passeggeri di serie al mondo con celle al sodio, sviluppato insieme a Changan Automobile, con lancio previsto a metà anno. Seguirà l’Aion UT Super, progetto congiunto tra JD.com, GAC Group e CATL, con produzione al sodio attesa nel secondo trimestre 2026.

Quando la catena di fornitura sarà a pieno regime, CATL stima autonomie fino a 600 km per i full electric e tra i 300 e i 400 km per gli ibridi a autonomia estesa. Numeri che, se confermati, porterebbero le batterie agli ioni di sodio oltre la soglia del 50% della domanda di mercato globale.
