Per Stellantis il 2026 si annuncia come un anno tutt’altro che semplice. Il gruppo dovrà riuscire a fare due cose insieme: migliorare la redditività e, allo stesso tempo, difendere la propria quota di mercato. Un obiettivo che sulla carta può sembrare naturale per un grande costruttore, ma che oggi in Europa ha un peso molto diverso. Il mercato dell’auto continua infatti a muoversi sotto i livelli visti prima della pandemia, mentre la concorrenza si fa sempre più aggressiva, soprattutto nei segmenti dove il prezzo conta di più.
Stellantis: crescere non basta più, ora serve difendere margini e mercato
I risultati del primo trimestre 2026 dovrebbero essere positivi e mostrare una crescita importante, ma il punto è capire a quale prezzo siano stati ottenuti. Tra le leve utilizzate ci sarebbe anche quella delle auto-registrazioni dei concessionari, uno strumento che può aiutare a sostenere i volumi, ma che allo stesso tempo rende più evidente quanto la partita commerciale sia diventata delicata. In altre parole, vendere resta fondamentale, ma oggi farlo in modo redditizio è molto più complicato di qualche anno fa.
Nel periodo successivo al Covid, i costruttori avevano beneficiato di una situazione particolare: meno offerta, tempi d’attesa più lunghi e prezzi medi più alti. Oggi quello scenario non esiste più. La domanda è più debole, i costi restano elevati e anche la crescita dell’auto elettrica in Europa procede con un ritmo inferiore rispetto a quello immaginato inizialmente da molte case automobilistiche.
C’è poi un altro fronte che Stellantis non può permettersi di sottovalutare: quello della rete di vendita. I concessionari chiedono certezze, o almeno un quadro più chiaro. Vogliono sapere quali saranno i margini, come cambieranno i rapporti contrattuali, quale sarà il modello di distribuzione e soprattutto quali prodotti arriveranno nei prossimi anni. Il tentativo di spingere sul modello di agenzia, poi in gran parte rallentato o rivisto, ha lasciato dietro di sé parecchie perplessità. Molti rivenditori hanno lamentato margini più stretti e meno spazio operativo.

In questo contesto pesa anche il tema del clima interno. Quando mancano visione, stabilità e prospettive chiare, diventa più difficile mantenere saldi i team commerciali e dell’assistenza. Ed è anche da qui che passerà una parte importante della sfida di Stellantis nel 2026. Non solo fabbriche e numeri, ma anche fiducia, organizzazione e tenuta della rete.
Ovviamente un momento importante sarà il prossimo 21 maggio quando in occasione dell’Investor Day Antonio Filosa svelerà il nuovo piano strategico del gruppo. Ma ovviamente quello sarà solo il primo step di un un percorso molto più complesso, perché alle parole dovranno poi seguire decisioni concrete su produzione, gamma, rete commerciale e posizionamento dei vari marchi nei principali mercati europei.
