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Stellantis apre alla possibilità dell’elettrico cinese per il Canada

Stellantis valuta la produzione di veicoli elettrici Leapmotor nello stabilimento inattivo di Brampton, in Canada.

stellantis brampton, canada

A Brampton, Ontario, c’è uno stabilimento Stellantis che raccoglie silenzio e polvere, con migliaia di operai rimasti a casa. Ora quel capannone vuoto potrebbe tornare a respirare, ma con un’aria molto diversa da quella che si respirava prima: secondo Bloomberg, Stellantis sta esplorando con il suo partner cinese Leapmotor la possibilità di assemblarvi veicoli elettrici.

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L’operazione si inserisce in un contesto geopolitico che ha dell’incredibile. A gennaio il Canada ha firmato un accordo sugli elettrici. Fino a 49.000 veicoli elettrici di fabbricazione cinese esentati dal dazio del 100%, tassati invece al 6,1% previsto dalla clausola della nazione più favorita. Un cambio di rotta netto rispetto alla linea dura precedente, che apre ufficialmente il mercato canadese ai produttori cinesi, BYD inclusa, la cui vicepresidente esecutiva Stella Li ha già dichiarato di stare valutando siti produttivi canadesi.

stellantis brampton, canada

Washington ha già avvertito Ottawa più volte: se il paese nordamericano dovesse trasformarsi in una “porta di servizio” per i veicoli cinesi verso il mercato americano, le ritorsioni tariffarie sarebbero inevitabili. Questo rende altamente incerto se le auto assemblate a Brampton potranno effettivamente attraversare il confine.

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Sul fronte interno, sindacati e fornitori di componenti hanno già alzato la voce. Niente semplici kit di montaggio CKD, il modello che Leapmotor e Stellantis stanno adottando in Brasile e Malesia, dove i veicoli arrivano quasi completi dalla Cina per un assemblaggio finale ridotto al minimo. Per il Canada vogliono operazioni complete, manodopera locale, componentistica canadese. Posizione condivisa dalla ministra dell’Industria Melanie Joly, che ha confermato la partecipazione del governo alle discussioni.

Leapmotor, dal canto suo, non arriva a questo appuntamento in cattive condizioni. A marzo ha consegnato 50.029 veicoli, +34,87% su base annua. Nel 2025 ha superato le 600.000 consegne e registrato il primo utile annuale della sua storia. Per il 2026 punta a un milione di veicoli e ha in calendario quattro nuovi modelli che da soli dovrebbero generare il 60% delle vendite dell’anno.

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leapmotor b10

Brampton, insomma, è molto più di uno stabilimento che prova a riaprire i battenti. È il punto in cui si incrociano la transizione elettrica globale, la guerra commerciale tra Occidente e Cina e la difficile posizione del Canada, che prova a stare nel mezzo.