Come vi abbiamo scritto in numerose occasioni, le nuove generazioni di Alfa Romeo Giulia e Stelvio arriveranno nel 2028 e, rispetto ai piani iniziali, non punteranno soltanto sull’elettrico. Accanto alle versioni full electric, infatti, sono previsti anche motori termici ibridi. Ma nell’attesa il Biscione non lascia scoperto il campo e rilancia proprio sui suoi due modelli simbolo, che stanno vivendo una sorta di seconda giovinezza commerciale e d’immagine.
In attesa delle nuove generazioni Alfa Romeo rilancia i suoi modelli simbolo
Dalla fabbrica di Cassino arriva così un segnale chiaro: Alfa Romeo vuole restare protagonista nel mercato delle berline sportive e dei Suv medi ad alte prestazioni. Giulia e Stelvio tornano al centro della scena con un rafforzamento tecnologico, nuove attenzioni sul fronte dell’immagine e una serie di versioni esclusive pensate per alimentarne il fascino.
Da marzo sono stati riaperti in tutta Europa gli ordini delle versioni Quadrifoglio, le più estreme della gamma, contraddistinte dal simbolo che dal 1923 identifica l’anima più corsaiola del marchio. Sotto il cofano di entrambe pulsa il V6 biturbo 2.9 da 520 cavalli, uno dei motori che meglio rappresentano la tradizione sportiva di Alfa Romeo. Su Giulia è abbinato alla trazione posteriore, mentre Stelvio adotta la trazione integrale Q4. A completare il pacchetto tecnico c’è il differenziale autobloccante meccanico, elemento che migliora motricità, agilità e stabilità in curva.

Per chi cerca qualcosa di ancora più esclusivo, Alfa Romeo ha presentato la Giulia Quadrifoglio Luna Rossa, serie limitata in appena dieci esemplari a livello mondiale. È il primo frutto della partnership con Luna Rossa e nasce all’interno del programma Bottega Fuoriserie. Questa versione si distingue soprattutto per il lavoro aerodinamico: il kit in carbonio con appendici anteriori, minigonne, profili sotto scocca e grande ala posteriore consente di ottenere un carico fino a cinque volte superiore rispetto alla configurazione standard. A 300 km/h la vettura raggiunge 140 kg di deportanza.
L’estetica richiama direttamente il mondo della vela e della competizione, con vernice cangiante, dettagli neri a contrasto e loghi Alfa Romeo rossi. All’interno spiccano sedili Sparco dedicati e materiali originali provenienti dalle vele di Luna Rossa.

Il rilancio del marchio passa però anche dai numeri. Alfa Romeo ha chiuso l’ultimo anno con 28.300 immatricolazioni in Italia, in crescita del 22,9%, raggiungendo una quota dell’1,9%. A trainare il risultato è stata soprattutto la Junior, che vale circa metà delle vendite complessive, mentre Tonale si conferma uno dei C-Suv più apprezzati. In questo quadro, Giulia e Stelvio restano il manifesto tecnico e identitario del marchio, in attesa della svolta del 2028.
