Il Ferrari Legacy Tour sta tornando. L’esclusivo rendez-vous, dopo aver onorato importanti espressioni creative del marchio, con supercar di alto lignaggio (come GTO, F40 ed F50), si prepara a celebrare i 60 anni di un’altra “rossa” iconica: la 275 GTB/4. L’edizione 2026 dell’evento si svolgerà dal 5 all’8 maggio, prevalentemente in Umbria, ma con tappa finale in Emilia Romagna, nel cuore del mito del “cavallino rampante”, a Maranello.
Qui, nella giornata di venerdì 8 maggio, andranno in scena una parata in fabbrica e un’esclusiva serata nel segno del mito e del glamour. Si profila un viaggio indimenticabile in Italia per i facoltosi equipaggi, provenienti da ogni angolo del mondo.
I dolci paesaggi dell’Umbria, fra strade mozzafiato e pittoreschi borghi collinari, segneranno l’esperienza dinamica, che promette di deliziare i protagonisti ed anche il pubblico. Cuore pulsante dell’evento il lussuoso Borgo dei Conti Resort, in località Boschetto Vecchio, a Perugia.
Protagonista del Legacy Tour 2026 sarà, come già scritto, la Ferrari 275 GTB/4, ma faranno parte del gruppo anche altre espressioni della stessa famiglia, come le 275 GTB e la GTS. La vera festeggiata sarà però la prima, perché titolare della ricorrenza anagrafica cui si rende omaggio.
Il suo esordio avvenne al Salone dell’Auto di Parigi del 1966, dove piacque subito a tutti. Lo stile è quasi uguale a quello della versione a due alberi a camme, ma il cofano motore si presenta alla vista con alchimie più muscolari, complice il rigonfiamento centrale, che aggiunge grinta alla trama stilistica, senza sporcarne l’invidiabile pulizia.
Nei meravigliosi tratti della sua carrozzeria, firmata Pininfarina, si coglie una certa parentela con la 250 GTO, rispetto alla quale però ci sono una minore snellezza e una più bassa carica sportiva. Qui il design ha puntato tutto sull’eleganza, centrando in pieno l’obiettivo.
La scena estetica della Ferrari 275 GTB/4 è dominata dal lungo cofano anteriore, morbidamente plasmato. Sotto le sue forme sensuali trova accoglienza un capolavoro meccanico: un motore V12 da 3.3 litri di cilindrata, in grado di sviluppare una potenza massima di 300 cavalli.
Sono purosangue di razza, che si concedono con grinta ad ogni pressione sul comando dell’acceleratore, regalando una spinta corsaiola, accompagnata da musicalità inebrianti. La punta velocistica di oltre 270 km/h esprime adeguatamente il tenore della travolgente forza dinamica del modello, capace di appagare anche i piloti professionisti.
La bontà progettuale della Ferrari 275 GTB/4 è confermata dalle prestazioni luminose raccolte in gara da questa granturismo, nelle versioni da competizione, adattate con poche modifiche alle sfide agonistiche. Da segnalare, in particolare, i successi di classe messi a segno alle 24 Ore di Le Mans del 1965 e 1966.
Fonte | Ferrari Owners Club UK
