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Stellantis, la carenza di cambi eDct rallenta la produzione in Europa: a Sochaux 10 mila auto in meno

Le richieste di cambi eDct risultano infatti elevate e in costante crescita

Stellantis Sochaux

La carenza di trasmissioni eDct destinate ai modelli mild hybrid sta creando serie difficoltà alla produzione di Stellantis in diversi stabilimenti europei. Il problema, che nelle ultime settimane ha assunto una dimensione sempre più rilevante, sta incidendo soprattutto sugli impianti francesi, dove i rallentamenti e le sospensioni dei turni stanno avendo conseguenze concrete sui volumi produttivi.

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Stellantis: ancora problemi con i cambi eDct, Sochaux soffre più di tutti

Tra i siti maggiormente colpiti figura Sochaux, uno degli impianti simbolo del gruppo in Francia. Qui, nel corso del mese, si sono registrati numerosi stop alla produzione, con la sospensione di diversi turni di lavoro. Una situazione che, secondo le stime, avrebbe già portato a una riduzione complessiva superiore a 10 mila veicoli non assemblati. A risentirne in modo particolare sarebbero stati soprattutto i modelli a marchio Peugeot, fortemente dipendenti dalla disponibilità di queste trasmissioni ibride.

Alla base delle criticità non vi sarebbero tensioni geopolitiche o fattori esterni alla catena industriale, bensì un disallineamento sempre più evidente tra domanda e capacità produttiva. Le richieste di cambi eDct risultano infatti elevate e in costante crescita, in linea con il successo commerciale delle motorizzazioni mild hybrid, mentre la produzione attuale non riesce ancora a tenere il passo. Da qui la necessità, per il gruppo, di una gestione particolarmente attenta delle forniture e di una redistribuzione accurata dei componenti tra i vari stabilimenti europei.

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Stellantis, espansione con gli ibridi

Un ruolo centrale nella filiera è oggi svolto dai poli di Metz e Mirafiori, attualmente i principali siti europei per la produzione dei cambi eDct. In particolare Mirafiori lavora a ritmi sostenuti, con volumi giornalieri significativi e un’organizzazione articolata su più turni settimanali, a conferma della sua importanza strategica per l’intero sistema produttivo di Stellantis.

Per affrontare l’emergenza, il gruppo Stellantis guarda ora a Termoli come possibile leva per rafforzare la capacità industriale. L’avvio della produzione dei cambi eDct nello stabilimento molisano è previsto per metà settembre, con un obiettivo iniziale di circa 300 mila unità l’anno. Secondo alcune indiscrezioni, un’accelerazione dei tempi potrebbe contribuire ad attenuare il rischio di ulteriori interruzioni nei siti europei.

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In questo scenario, Stellantis guidata da Antonio Filosa si trova a dover inseguire un equilibrio delicato tra domanda in forte crescita e capacità produttiva ancora in fase di adeguamento, in un comparto decisivo per il futuro del mercato automobilistico europeo.

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