Una Ferrari 296 GTB è stata messa a confronto con una Lamborghini Temerario nel più recente video di carwow. Questo canale YouTube propone spesso delle drag race ad alto indice di adrenalina. La sfida in accelerazione di cui ci stiamo occupando oggi appartiene alla specie.
Come terreno di confronto è stata scelta una pista aeroportuale, dove le due auto sportive italiane si sono contese il primato sul quarto di miglio e sul mezzo miglio con partenza da fermo. A completare il quadro ci hanno pensato una gara in ripresa e il test in frenata.
Chi legge i miei articoli, sa quanto poco valore io attribuisca alle drag race, se intese come strumento per pesare in modo serio le doti qualitative di una supercar. Queste, a mio avviso, andrebbero valutate in una prospettiva più ampia, direi olistica, ma le prove di accelerazione vanno di moda negli ultimi tempi.
La loro popolarità è cresciuta perché pompata dagli amanti (e dai costruttori) dei mezzi elettrici, per mettere in risalto una delle poche doti emotive dei prodotti alla spina: la capacità di accumulare in fretta un ritmo da ritiro immediato della patente.

Protagoniste della drag race odierna sono, per fortuna, due sportive ibride, quindi ad elettrificazione parziale. Da un lato c’è la nuovissima Lamborghini Temerario, erede della Huracàn, che eleva (di molto) i riferimenti di quest’ultima. La coupé del “toro” è alimentata da un V8 biturbo da 4.0 litri, abbinato a tre cuori elettrici. Insieme, erogano ben 920 cavalli di potenza massima e 730 Nm di coppia, su un peso di 1.690 chilogrammi.
Il powertrain ibrido plug-in (HPEV) ha il suo epicentro nel motore termico, progettato ex novo dai tecnici della casa di Sant’Agata Bolognese, che sviluppa da solo 800 cavalli, con gradevoli sonorità meccaniche, fino all’incredibile soglia dei 10.000 giri al minuto.
Dall’altro lato del nastro d’asfalto si mostra in tutto il suo splendore la Ferrari 296 GTB, nata nel 2022 per prendere il posto della fantastica F8 Tributo. Rispetto alla sorella, qui ci sono due cilindri in meno e un cuore elettrico in più, perché si tratta di una supercar ibrida plug-in (HPEV).
Il ruolo principale, nella prospettiva energetica ed emotiva, viene svolto dal motore V6 biturbo da 3.0 litri, che sviluppa da solo la bellezza di 663 cavalli. Parliamo di una cifra straordinaria rispetto alla cubatura. A questa scuderia si sommano i 167 cavalli messi sul piatto dall’unità elettrica, per una potenza massima complessiva di 830 cavalli a 8.000 giri al minuto, esercitati su un peso a secco di 1.470 chilogrammi. Il picco di coppia è di 740 Nm.
Qui la trazione è solo posteriore, a differenza di quanto accade sulla rivale del “toro”. Fantastiche le note sonore che accompagnano l’azione della berlinetta di Maranello, che produce un sound evocativo delle musicalità meccaniche dei mitici 12 cilindri del “cavallino rampante”.
Chi vincerà la drag race? Riuscirà la “rossa”, pur se meno potente e con due sole ruote motrici, a compensare questi limiti nello scatto da fermo con il peso più basso rispetto all’avversaria? Oppure l’auto del “toro” avrà vita facile e si imporrà in scioltezza? Come al solito non vi diamo alcuna anticipazione sull’esito del confronto multiplo. Per scoprire come sono andate le cose non vi resta che fare una cosa: guardare il video, dall’inizio alla fine. Buona visione!
Fonte | Carwow
