Ottanta neoassunti alle Carrozzerie di Mirafiori. Non è un sogno, non è uno slogan sindacale, è quello che sta accadendo davvero a Torino, dove Stellantis ha avviato un piano di reclutamento, il primo da tempo immemorabile a suonare come una buona notizia. Entro la fine di febbraio ne arriveranno altri 160, e a marzo una terza tranche chiuderà il cerchio di un programma che punta a inserire oltre 430 persone tra Mirafiori e le altre strutture piemontesi del gruppo.
I numeri raccontano qualcosa che va oltre la semplice cronaca occupazionale. I nuovi ingressi sono tutti diplomati, con un’età media di 24 anni. Dall’altra parte, l’anzianità media alle Carrozzerie sfiora i 54 anni. Un divario che racconta un vero e proprio “ricambio generazionale”, espressione che nelle aziende automobilistiche di solito nasconde tagli. Lo conferma Giuseppe Manca, responsabile delle Risorse Umane di Stellantis in Italia: nel 2025 sono state inserite quasi 500 persone in Italia, di cui 120 ingegneri, tutti a Torino.

Il motore, letteralmente, di questa inversione di tendenza è la Fiat 500 Hybrid. L’amministratore delegato Antonio Filosa ha annunciato il ripristino di un secondo turno a partire da marzo, mentre il responsabile del marchio Fiat, Olivier François, ha già corretto al rialzo le previsioni di produzione. Obiettivo dichiarato, 100.000 unità all’anno per l’impianto torinese.
I dati freddi confortano l’ottimismo prudente. Secondo la Fim-Cisl, Mirafiori è stato nel 2025 l’unico stabilimento italiano di Stellantis in crescita, con 30.202 unità prodotte e un +16,5% sul 2024. Merito quasi esclusivo del “cinquino” ibrido, che in circa un mese di attività ha già sfornato 4.580 esemplari. Le immatricolazioni, elaborate da Unrae, danno un segnale incoraggiante: 593 unità a dicembre, quasi raddoppiate a gennaio con 937.
Il contesto generale, però, resta pesante. Il 2025 si è chiuso con sole 238.000 vetture assemblate in Italia, un calo del 19,8% su un 2024 già definito “anno nero” dalla stessa Fim-Cisl. Il balzo del 104,3% registrato a dicembre è una luce in fondo al tunnel, non ancora la luce del giorno.
