in ,

Una Ferrari 365 GTB/4 di immenso fascino torna in vendita

RM Sotheby’s propone in vendita privata una Ferrari 365 GTB/4 Daytona del 1973 a 695 mila euro. L’esemplare, certificato Ferrari Classiche e in ottime condizioni, conserva numeri originali di telaio, motore e carrozzeria, con cambio sostituito ma corretto. Restaurata e recentemente aggiornata, è una delle coupé più iconiche di Maranello.

Ferrari 365 GTB/4 Daytona
Foto da profilo Facebook RM Sotheby's

Una meravigliosa Ferrari 365 GTB/4 “Daytona” del 1973 viene proposta ai potenziali acquirenti dagli specialisti di RM Sotheby’s. La strada scelta per giungere alla cessione dell’esemplare è quella della vendita privata. Il prezzo richiesto si fissa a quota 695 mila euro. Per chi può permettersi una spesa del genere, quella in corso è una ghiotta opportunità.

Advertisement

Nel modello in esame ci sono il vero stile e il vero spirito del “cavallino rampante”, di cui si ha più che mai bisogno dopo la presentazione della nuova Luce, una “rossa” che sembra aver perso la strada.

Dotata di Certificazione Ferrari Classiche (2015), l’auto di cui ci stiamo occupando è disponibile per lo shopping immediato. Identificata dal telaio numero 16927, si presenta in un ottimo stato di forma. Attualmente è di stanza a Burgerveen, nei Paesi Bassi.

Advertisement

La prima consegna di questa Ferrari 365 GTB/4 “Daytona” avvenne ad opera del Garage Francorchamps di Jacques Swaters, che si occupava dell’importazione delle “rosse” in suolo belga. Originariamente era verniciata in Blu Dino (106-A-72 Salchi) con interni Beige (VM 3234), esattamente come oggi.

Completata il 15 ottobre del 1973, finì poco dopo nelle mani di una banca commerciale, che la diede in leasing ad una società di Charleroi. Alla fine degli anni settanta passò nella disponibilità di tale Christian Plesner, che aveva residenze ad Oslo, in Norvegia, e a Zurigo, in Svizzera. L’esemplare rimase nel possesso di questo uomo d’affari per oltre un decennio, regalandogli gioie speciali.

Advertisement

Durante la permanenza sotto la sua sfera di proprietà, la coupé emiliana fu anche sottoposta a un restauro completo presso Graypaul Motors, di Loughborough, in Inghilterra. Qualche tempo dopo, la Ferrari 365 GTB/4 “Daytona” di cui ci stiamo occupando fu acquistata da un appassionato di Montreal e successivamente da un medico di New York.

Nel 2015 l’auto è stata importata nei Paesi Bassi e immatricolata a nome di un noto collezionista privato. Quest’ultimo l’ha usata con parsimonia e l’ha sottoposta a manutenzione periodica. Ora la vettura torna sul mercato, per fare la gioia di qualche altro cultore del mito emiliano, desideroso di aggiungere un simile gioiello alla raccolta personale.

Advertisement

La coupé messa in vendita dispone di aria condizionata di fabbrica. Recentemente è stata sottoposta a un maquillage degli esterni, degli interni, del vano motore e del sottoscocca. Ha recuperato inoltre il suo colore originale, dopo un cambio cromatico ricevuto in precedenza. Anche il cruscotto è stato ripristinato, coi materiali giusti dell’epoca. Recente un tagliando.

Il Libretto Rosso che accompagna l’auto conferma che il telaio, il motore e la carrozzeria sono quelli originali. Il cambio è diverso, perché sostituito, ma con pezzo di tipo corretto. Nel 2016 questa Ferrari 365 GTB/4 “Daytona” prese parte al concorso d’eleganza di Schloss Dyck, in Germania, guadagnando il successo nella sua categoria.

Advertisement

Quello della Ferrari 365 GTB/4 “Daytona” è un mito immortale. Parliamo di una pietra miliare nella storia della casa di Maranello, di uno dei modelli più iconici e carismatici di tutti i tempi. Niente a che vedere con certe proposte prive di carattere e di mordente emotivo viste in tempi recenti nel comparto delle sportive di alto lignaggio.

La sigla del modello illustra alcune sue caratteristiche: 365 rappresenta la cubatura di ogni singolo cilindro; GTB è l’acronimo di Gran Turismo Berlinetta; il numero 4 celebra i quattro alberi a camme in testa. Il suffisso “Daytona”, appioppato come soprannome, è un omaggio alla storica tripletta messa a segno dalle “rosse” nella sfida di 24 ore andata in scena nell’omonima località statunitense, quando le lancette del tempo segnavano il 1967.

Advertisement

Costruita tra il 1968 e il 1974, la Ferrari di cui ci stiamo occupando si colloca di diritto nell’Olimpo delle vetture più desiderate del pianeta. Gran parte del merito va attribuito alla matita divinamente ispirata di Pininfarina, capace di scolpire proporzioni perfette.

Sotto il lungo cofano anteriore, plasmato in metallo da Scaglietti, pulsa un monumentale V12 da 4.4 litri di cilindrata, in grado di sviluppare una potenza massima di 352 cavalli. Nel suo periodo storico lasciava a bocca aperta per il suo vigore e per la sua foga agonistica. Ancora oggi seduce ai massimi livelli, con la forza del suo temperamento dinamico.

Advertisement

Le prestazioni, tuttavia, sono solo una parte della magia. Qui tocca alle sensazioni viscerali fare la differenza. A Maranello l’ingegneria acustica ha sempre rasentato la perfezione e le note meccaniche di questo propulsore compongono una sinfonia celestiale, colonna sonora perfetta per un capolavoro senza tempo come la Ferrari 365 GTB/4 Daytona.

Svelata al mondo durante il Salone di Parigi del 1968, questa “rossa” si presentò agli occhi del pubblico con un design nettamente più affilato e tagliente rispetto alla precedente 275 GTB/4, da cui ereditava l’impostazione generale.

Advertisement

Dal punto di vista tecnico, il cuore propulsivo era montato in posizione anteriore longitudinale e dialogava con un cambio manuale a 5 rapporti posizionato al retrotreno, integrato con il differenziale, secondo lo schema transaxle. L’ossatura della vettura era costituita da un telaio tubolare in acciaio a sezione ellittica e circolare.

I dati cronometrici erano di riferimento: accelerazione da 0 a 100 km/h in appena 6.1 secondi, da 0 a 400 metri in 14.2 secondi e da 0 a 1.000 metri in 25.1 secondi. La lancetta del tachimetro, invece, smette di correre solo una volta toccati i 280 km/h.

Advertisement

A garantire un comportamento stradale impeccabile provvede lo schema sospensivo a ruote indipendenti con quadrilateri sovrapposti, mentre la sicurezza nelle decelerazioni è demandata a un impianto frenante a dischi autoventilati assistito da servofreno.

Fonte | RM Sotheby’s

Advertisement