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Quello di Opel in Formula E rappresenta un autentico ritorno alle monoposto

Quello di Opel non è un debutto assoluto nelle monoposto, ma rappresenta la volontà di rinnovare la sua tradizione nel motorsport

Formula Opel Lotus

L’annuncio relativo all’approdo nel Campionato Mondiale ABB FIA di Formula E 2026-2027 da parte di Opel, che andrà a sostituire il DS PENSKE Formula E Team fra i costruttori di casa Stellantis impegnati nel campionato mondiale riservato alle monoposto elettriche, riapre un appuntamento con la storia del costruttore tedesco nelle competizioni in pista.

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Quello di Opel non è infatti un debutto assoluto nelle monoposto a ruote scoperte. Col debutto nel Campionato Mondiale ABB FIA di Formula E 2026-2027, l’Opel GSE Formula E Team rinnova la sua tradizione nel motorsport passando dalle vittorie nei rally, fino a quelle registrate nelle competizioni turismo e nelle gare di durata puntando ora su un vero e proprio ritorno fra le monoposto da corsa.

Opel ritorna fra le monoposto con uno sguardo rivolto al monomarca Formula Opel Lotus di fine Anni Ottanta

Tra la fine degli Anni Ottanta e l’inizio degli Anni Novanta, Opel organizzava un campionato monomarca dove le monoposto erano assolute protagoniste. Si trattava della Formula Opel Lotus che adoperava monoposto progettate da Lotus Advanced Engineering e realizzate da Reynard in 240 esemplari totali. Il costruttore inglese specializzato nella realizzazione di monoposto impegnate su più campionati a livello globale, sviluppo due serie della monoposto Tipo FVL: la MK I del 1988 e la MK II del 1991.

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Formula Opel Lotus

Le monoposto di Formula Opel Lotus adottavano un propulsore 4 cilindri bialbero prodotto da Opel, un’unità a 16 valvole e 2.0 litri di cilindrata derivata da una variante utilizzata anche sui modelli di serie. In questa variante, che sfruttava due carburatori a doppio corpo, garantiva 155 cavalli di potenza. La trasmissione era affidata a un cambio Hewland T5 a 5 rapporti mentre gli pneumatici erano i Bridgestone Potenza installati su cerchi Tecnomagnesio.

Il programma sportivo era coordinato dalla EFDA, la European Formula Drivers’ Association, e si basava su un campionato europeo che fra gli altri vide il trionfo iridato di campioni come Mika Hakkinen e Rubens Barrichello. Il campionato si svolgeva anche a livello nazionale in Germania, Irlanda, Benelux, Gran Bretagna, Austria e Scandinavia.

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