L’Alfa Romeo 8C 2900B è, a mio avviso, una delle auto del “biscione” più belle di tutti i tempi. Questa creatura, dai tratti seducenti, prese forma nel lontano 1938, in 4 esemplari di inimitabile splendore. Una tiratura, quindi, limitatissima, legata alla sua natura di auto da corsa, pensata espressamente per la Mille Miglia di quell’anno. Solo due creature della specie tagliarono la linea del traguardo della mitica “Freccia Rossa”. Quello in esame appartiene alla coppia.
Si tratta della vettura con telaio numero 412030, oggi di proprietà di Ralph Lauren. A gestirne e dinamiche, nella sfida bresciana, ci pensarono Carlo Pintacuda e Paride Mambelli, che la condussero al secondo posto finale, dietro la vettura gemella di Clemente Bondetti e Aldo Stefani, nonostante uno stop di 40 minuti per problemi all’impianto frenante. Se tutto fosse andato per il verso giusto, il successo sarebbe stato certo per loro, ma dovettero accontentarsi della piazza d’onore.
Oggi questa Alfa Romeo 8C 2900B è come una preziosa reliquia, che racconta la storia e la bellezza. Gli specialisti di Amalgam Collection ne hanno sviluppato una versione in scala 1:8 che ne imita perfettamente le alchimie, con la qualità costruttiva di riferimento tipica dell’atelier inglese. Siamo al cospetto di una replica eccezionale, che reinterpreta magistralmente il fascino della vettura milanese, anche se in formato ridotto. Il risultato è incredibile per la sua finezza. Osservando l’opera si resta a bocca aperta.
Questa piccola scultura risplende esattamente come il modello originale di Ralph Lauren, meticolosamente restaurato da Paul Russell & Company, che ha saputo ridare lo splendore delle origini alla straordinaria vettura da corsa prebellica del “biscione”. Disponibile esclusivamente nei negozi del noto stilista americano, l’Alfa Romeo 8C 2900B, nella sua interpretazione in scala 1:8, viene proposta a un prezzo degno del lignaggio, che sfugge dal radar di spesa dei comuni mortali. Giusto che sia così, non solo per la qualità impeccabile dell’opera, ma anche per la sua esclusività e per il suo prestigio.

Oltre che in funzione della Mille Miglia, l’auto di cui ci stiamo occupando era stata pensata con uno sguardo alla 24 Ore di Le Mans. La sua ingegneria porta la firma del grande Vittorio Jano, un progettista il cui nome è ben noto agli appassionati di automobilismo. Sotto il cofano anteriore dell’Alfa Romeo 8C 2900B pulsa un motore ad 8 cilindri da 2.9 litri, in grado di sviluppare una potenza massima, udite udite, di ben 225 cavalli. Ai suoi tempi era qualcosa di straordinario, rispetto alla cilindrata.
La performance energetica fu resa possibile dall’apporto di un paio di compressori volumetrici. All’alimentazione di questo cuore provvedevano dei corposi carburatori Weber, che lo irroravano con vigorose abbuffate di ottani. Il taglio stilistico, di sublime fascino, è ascrivibile all’estro creativo di Touring, che tradusse in materia la carrozzeria di questa fantastica perla del “biscione”. I quattro esemplari della specie si distinsero tra i circa 40 prodotti nell’ambito della famiglia 2900.
L’Alfa Romeo 8C 2900 Mille Miglia rimane una delle auto prebelliche più ambite di tutti i tempi. Il modello in scala 1:8 di cui ci stiamo occupando è stato realizzato e rifinito artigianalmente nei laboratori di Amalgam Collection, con la collaborazione e l’assistenza del costruttore milanese per quanto riguarda finiture originali, materiali, immagini d’archivio e disegni.
L’utilizzo di CAD originali e di una scansione digitale estremamente accurata dell’auto “in carne ed ossa” ha permesso di ricreare perfettamente ogni dettaglio in scala. Inoltre, il modello prototipo è stato sottoposto a un’attenta analisi da parte dei team di ingegneri e designer del costruttore milanese per garantire la massima fedeltà. Il risultato è sbalorditivo.






Fonte | Amalgam Collection
