Eddie Walsh non era il tipo da mettersi a vendere chicche storiche all’asta. Meccanico solitario, eccentrico per natura, aveva trascorso decenni a raccogliere pezzi di Ferrari come altri collezionano francobolli. Ma i suoi “francobolli” pesavano qualche centinaio di chili e avevano motori V6 e V8. Quando è morto nel 2025, gli esecutori testamentari hanno chiamato una casa d’aste per catalogare il patrimonio. Quello che hanno trovato aprendo le porte del suo magazzino da 370 metri quadrati nella campagna dell’Essex ha lasciato gli esperti sbalorditi.
Cinque carrozzerie Ferrari in fase di restauro, congelate nel tempo come insetti nell’ambra. Motori, cambi, pannelli della carrozzeria, interni, ruote, gruppi ottici, tachimetri, motorini di avviamento, tutto meticolosamente conservato in scatole di cartone, come se Walsh avesse pianificato di tornare al lavoro il lunedì mattina. Il lunedì, però, per lui, non è mai arrivato.

Il pezzo più straordinario è una Ferrari Dino 246 GT del 1972, acquistata da Walsh nel 1979 per poco più di 4.000 sterline e smontata per un restauro mai completato. L’hanno trovata appesa alle travi con delle catene. Il motore originale era nella grondaia, avvolto in un giornale datato 1987. Tutto perfettamente numerato, tutto corrispondente, guida a destra, 47 anni di proprietà continuativa. Una rarità assoluta in un mercato dove la quasi totalità delle Dino 246 GT sopravvissute è già stata restaurata, e quindi, agli occhi dei collezionisti, in qualche modo “contaminata”. La stima è tra 100.000 e 150.000 sterline, con un potenziale post-restauro fino a 400.000.

Non finisce qui. C’è una Ferrari 308 GTS del 1979 da ricomporre, stimata 30.000 sterline. Una 246 Dino incidentata valutata 20.000. Una 308 GT4 del 1977 già restaurata da Walsh, attesa a 45.000. E la chicca finale, una scocca “ricomposta” di una Ferrari 339 GTC del 1967, costruita negli anni Novanta, stimata 60.000 sterline (70mila euro) ma potenzialmente da mezzo milione una volta restaurata.

L’asta è fissata al 22 marzo. Il valore complessivo stimato della collezione supera le 600.000 sterline (circa 700 mila euro). Lì dentro, per qualunque appassionato del Cavallino, in sostanza, c’era quasi tutto ciò che si potesse desiderare.
