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Opel Kadett Rallye compie 60 anni: fu un’antesignana delle sportive compatte

Nonostante fosse accessibile, questa vettura si è ritagliata uno spazio nella storia come certi modelli più blasonati.

Opel Kadett Rallye
Foto Opel

Le lancette del tempo, purtroppo, corrono, quasi senza che uno se ne accorga. Sembra ieri, ma sono passati già 60 anni dal debutto in società della Opel Kadett Rallye, antesignana delle odierne sportive compatte. Questa vettura, a dispetto della sua specificità, che ne faceva un modello per una nicchia di appassionati, ebbe un grande successo commerciale, testimoniato dagli oltre 100 mila esemplari prodotti nell’arco del suo ciclo di vita.

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Adatta all’uso quotidiano e vittoriosa nei rally, si è fissata nell’immaginario collettivo con la forza del suo ardimento. Questa coupé, prodotta dalla casa di Rüsselsheim a partire dal 1966, si inseriva in un tempo storico dove la vocazione verso l’innovazione e il progresso tecnologico era molto evidente, in tutti i comparti. Quello dell’auto, ovviamente, non poteva sfuggire al trend. Anzi, per certi versi, ne anticipò le alchimie.

La Opel Kadett Rallye fece subito scalpore. Con lei il marchio del “blitz” mostrò una certa dose di coraggio, ripagato con gli interessi dal pubblico e dalla clientela. Per la spinta fu scelto il motore a 4 cilindri tipo SR (Super Rally) da 1.1 litri, alimentato da un carburatore a doppio corpo, che forniva una discreta verve con i suoi 60 cavalli, almeno rispetto ai canoni dell’epoca, per le sportive (diciamo) di “accesso”. La velocità massima di 148 km/h ne illustrava solo in minima parte il potenziale.

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Nell’autunno del 1967 giunse una versione ancora più tonica, equipaggiata con il motore 1.9-S da 90 cavalli già utilizzato sulla Opel Rekord. Qui le prestazioni si facevano interessanti, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 13 secondi e una punta velocistica di 168 km/h. Due anni dopo, quando le lancette del tempo segnavano l’anno 1968, fu lanciata la versione LS-Rallye Coupé, accolta anch’essa con grande entusiasmo. Riconoscibile per i finestrini laterali allungati nella parte posteriore, portò ancora più avanti il caratteristico design sportivo.

Opel Kadett Rallye
Foto Opel

La Opel Kadett Rallye si distingueva subito alla vista per il cofano motore e le strisce laterali e posteriori di colore nero opaco. L’impronta racing tornava a farsi viva nell’abitacolo, con un allestimento interno di matrice chiaramente sportiva. Scandagliando gli spazi coperti, si coglieva la presenza della finitura anti-riflesso di colore nero opaco del soffitto, delle alette parasole e della console del cambio.

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La dotazione di serie comprendeva i seguenti elementi: volante sportivo con tre razze in metallo, contagiri, manometro dell’olio, amperometro e selettore del cambio a leva corta. Al trattamento estetico, di profumo corsaiolo, si abbinava un comportamento dinamico all’altezza. Ecco perché fece breccia. Gli appassionati di motorsport apprezzarono molto il piacere di guida che questa vettura sapeva regalare. Al volante della coupé del “blitz” il concetto di divertimento si trasformava in esperienza concreta, sotto forma di felici stimoli sensoriali.

La natura coerente e muscolare di questa creatura ne fece l’antesignana di molte sportive compatte ed in particolare delle attuali versioni GSE. Anche vetture di altri marchi si sono ispirate al suo spirito. La Opel Kadett Rallye seppe entrare subito nel cuore dei clienti sportivi e degli appassionati. Per la bontà della sua formula e dei contenuti espressi, si prestava all’utilizzo in gara, in particolare nelle prove speciali dei rally, dove seppe ritagliarsi la sua fetta di estimatori.

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Opel Kadett Rallye
Foto Opel

Nel mondo delle corse, la vettura in esame fu all’altezza delle aspettative. Numerosi i successi messi a segno, su scala internazionale, che rafforzarono la sua immagine, concorrendo ulteriormente ai buoni responsi commerciali. Fra le vittorie, significativa anche quella assoluta raccolta nel 1969 da Kurt Waldner e Hans Vogt al 13esimo ADAC Tour d’Europe, una difficile maratona di 4 mila chilometri tra l’Europa e l’Asia Minore, che diede il sigillo alla sua felice miscela di affidabilità e grinta sportiva.

La piccola sportiva Opel vinse molte volte la sua classe nell’impegnativo Rallye Monte Carlo, gara regina della serie, dove partecipò nella categoria delle vetture di serie. Nel 1970 l’equipaggio Ragnotti-Thimonier conquistò addirittura l’undicesimo posto assoluto nel Principato, con la versione da 1.9 litri, battendosi alla pari con le Porsche a 6 cilindri.

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Molto razionale il progetto della Kadett Rallye. Benché si trattasse di una coupé compatta, lunga appena 4.18 metri, garantiva a bordo comoda accoglienza a quattro persone. Anche questa fu una chiave della sua affermazione di mercato. Buona la dotazione. In Italia questa Opel era equipaggiata di serie con freni anteriori a disco, doppio circuito frenante, servofreno e pneumatici da 155-SR13 su larghe ruote sportive di colore grigio argento. Nel mese di luglio del 1973, la sua produzione giunse all’epilogo, nello stabilimento di Bochum. Oggi, di lei, si custodiscono splendidi ricordi.

Fonte | Stellantis

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