Il MAUTO, Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, è un gioiello espositivo italiano, che celebra al meglio la passione, la cultura, il design e l’ingegneria dei mezzi a quattro ruote. Nel corso degli anni è diventato un punto di riferimento internazionale. Doveva per forza essere così, vista l’eccellenza del contenuto e del contenitore. In tempi recenti ha ampliato i propri spazi, migliorando ulteriormente il pacchetto.
Di qualche settimana fa il lancio di una nuova area dedicata allo stile, che si è concessa per la prima volta al pubblico nell’ambito di una mostra dedicata al design moderno delle Ferrari stradali. Così la struttura piemontese ha aggiunto una ulteriore chiave di lettura dell’automobile come oggetto culturale complesso, capace di tenere insieme storia e immaginario, industria e arte, memoria e futuro.
Come evidenzia il presidente Benedetto Camerana, se il 2025 è stato un anno di grande sperimentazione e profonde trasformazioni, maturate a partire da un ripensamento identitario del Museo Nazionale dell’Automobile di Torino e da processi di aggiornamento ormai imprescindibili, il 2026 lo proietta nel futuro con rinnovata energia e maggiore consapevolezza.

La nuova area dedicata al design, di cui vi abbiamo già accennato, apre un nuovo fronte esplorativo. Si sviluppa su oltre 1.600 metri quadri di superficie ed offre una miscela tra spazio permanente e mostre temporanee. La Sala Albertini, ampliata fino a superare i 2.000 metri quadri, concede le sue trame per accogliere altre grandi mostre tematiche, mentre una nuova Project Room si aggiunge agli spazi dedicati alla sperimentazione artistica, alla cultura pop e agli immaginari contemporanei.
Il percorso viene completato da una sala permanente dedicata alla pubblicità automobilistica, con una selezione di spot iconici dal primo Novecento agli anni Duemila, curata da Roberto Vaccà. Con questa nuova articolazione, il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino allarga la gamma della fruizione per il pubblico, che viene introdotto in ambienti esperienziali, dove il vissuto diventa sapere, in un quadro espositivo elegante e raffinato.
Qui nulla è lasciato al caso: ogni dettaglio della composizione è stato studiato accuratamente, per regalare la migliore immersione nel godimento, che trova ulteriori suggestioni nelle architetture e nelle scenografie del MAUTO, degno corredo delle meravigliose auto custodite al suo interno. Parliamo di centinaia di veicoli, di altissimo valore culturale e storico, con alcune autentiche perle, difficili da visionare in altri contesti.
Si spazia dai primi mezzi a trazione meccanica alle vetture popolari che hanno motorizzato i popoli, fino alle creature da sogno e a quelle da gara, che hanno scritto pagine indelebili di storia. Noi di clubalfa.it ci siamo concessi un tuffo in questa struttura museale aggiornata, apprezzandone in modo pieno la magia, che emerge a 360 gradi, pure nelle foto a corredo dell’articolo, che ne rappresentano solo in minima parte la trama.

GRANDI PROGETTI ESPOSITIVI:
● News from the Near Future
a cura di Bernardo Follini ed Eugenio Re Rebaudengo
fino a domenica 1° marzo 2026
● I Nemici del Drake
a cura di Carlo Cavicchi e Mario Donnini con Maurizio Cilli
1° aprile – 11 ottobre 2026
● Serie Limitata. Un dialogo tra fotografia e automobile
a cura di Philippe Séclier
ottobre – marzo 2027
PROJECT ROOM TRA ARTE, DESIGN, FOTOGRAFIA E MUSICA:
● Alain Bublex. Automobili. Una storia di innovazione concettuale
a cura di Chiara Marras
22 gennaio – 8 marzo 2026
● Sguardi d’impresa. Mimmo Frassineti fotografa la Ferrari
in collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti
marzo – maggio 2026
● Automobili: Dalla e Roversi
a cura di Mario Esposto e Carlo Zummo
maggio – 20 settembre 2026
● Aldo Brovarone
a cura di Maria Paola Stola
ottobre 2026 – gennaio 2027
● Gerald Laing
a cura di Elena Geuna
ottobre 2026 – 14 marzo
SPAZIO DESIGN:
● Ferrari Design Creative Journeys 2010–2025
fino a domenica 8 marzo
● Storia dell’automobile in Cina
ottobre 2026 – marzo 2027
● Best of Bertone
date da definire


























