Cresce la febbre tra i collezionisti per l’asta di RM Sotheby’s a Monte Carlo, dove una regina a quattro ruote sarà proposta alla tentazione di acquisto dei più facoltosi rappresentanti della categoria. Stiamo parlando di una magnifica Ferrari 250 GT California Spider SWB del 1962, una delle stelle più brillanti della galassia del “cavallino rampante“. L’appuntamento col martello del banditore è fissato per la fine di aprile, nell’ambito di una vendita fuori dal comune, con lotti straordinari in catalogo.
Superfluo dire che la vettura di cui ci stiamo occupando è una delle più ricercate al mondo. Il suo fascino supera lo splendore dei migliori termini celebrativi offerti dal dizionario, incapaci di dare pienezza espressiva alla sua bellezza. Non è possibile descrivere a parole quanto grande sia la forza di richiamo di questa scoperta, che incarna al meglio le note della Dolce Vita.
La Ferrari 250 GT California Spider SWB di cui ci stiamo occupando è una delle 56 della specie costruite. È inoltre una delle sole 39 consegnate con gli ambiti fari anteriori coperti, che migliorano ulteriormente il suo look, sublimandone lo splendore. In questa veste l’opera emiliana tocca le vette della perfezione. Penso che nell’asta del Principato di Monaco l’interesse nei suoi confronti sarà molto alto e prenderà forma con rilanci piuttosto consistenti.
Lo stato di forma sembra impeccabile e questo, insieme alla certificazione Ferrari Classiche, aggiunge altre note di appetibilità, che non scivolano vanamente nella tela delle pulsioni emotive dei potenziali acquirenti. L’autore dell’offerta vincente porterà a casa una delle auto più iconiche della casa di Maranello ed entrerà in un club ancora più esclusivo. Ovviamente le cifre in ballo non consentono ai comuni mortali di spingersi oltre la dimensione del sogno notturno. Indicative, in tal senso, sono le stime della vigilia, che danzano in una forbice di valori fra 14.5 e 16.5 milioni di euro. Roba da Paperoni.
La Ferrari 250 GT California Spider SWB inserita nel catalogo della sessione di Monte Carlo dagli specialisti di RM Sotheby’s è quella con telaio numero 2955 GT. Al momento non è stata divulgata la sua scheda descrittiva, ma fra pochi giorni avremo tutti gli elementi del puzzle a disposizione. Sappiamo soltanto che è stata esposta al Concorso d’Eleganza di Pebble Beach 2022, dove ha calamitato gli sguardi. Nelle foto si evince tutto il suo splendore. Non sfugge all’attenzione la presenza, in alcune di esse, dell’hard top metallico, che dovrebbe far parte dell’offerta. Presto ne sapremo di più.
In attesa delle informazioni complete sull’esemplare all’asta, non possiamo che deliziarci dello splendore del modello. Qui, cari signori, siamo al cospetto della vettura scoperta più elegante di tutti i tempi. Innamorarsi delle sue forme è quanto di più naturale possa succedere. La Ferrari 250 GT Spider California SWB è arte a quattro ruote. Un capolavoro assoluto, che ha rapito i sogni di tutti.
Su questa scultura a quattro ruote la sportività, la classe e le emozioni si miscelano in modo impeccabile. Il suo ingresso in società avvenne sul finire degli anni cinquanta, quando iniziò a consegnarsi al piacere della contemplazione. Pochi fortunati hanno avuto anche il privilegio di possederne una, per deliziarsi delle sue doti dinamiche, non inferiori a quelle estetiche. Questa è una delle opere più nobili della creatività automobilistica, specie nella versione a passo corto o SWB (acronimo di Short Wheel Base).
Il merito della sua magia va a un Sergio Scaglietti felicemente ispirato. Lui ha dato forma alla carrozzeria del modello, pensato soprattutto per gli Stati Uniti d’America, suo mercato d’elezione. Superfluo dire che la Ferrari 250 GT Spider California SWB entrò subito nel cuore della gente, a tutte le latitudini. Poche auto possono vantare un romanticismo glamour paragonabile al suo. Le emozioni en plein air che regala sono qualcosa di etereo, puro e spirituale.
Cuore pulsante di questa suggestiva scoperta è un motore V12 da 3 litri di cilindrata, con angolo di 60 gradi fra le bancate, dissetato da tre carburatori Weber 36 DCL. Parliamo di un monumento ingegneristico, capace di sviluppare una potenza massima di 280 cavalli, a 7.000 giri al minuto, per una velocità di punta nell’ordine dei 270 km/h. Superfluo dire che le musicalità meccaniche sono sublimi, più di quelle di qualsiasi orchestra. Ai freni a disco, calibrati sullo spirito del modello, il compito di rallentarne l’azione.
Innamorarsi della Ferrari 250 GT Spider California SWB è un atto che si sviluppa con estrema naturalezza. L’armonia è il suo mantra e si esprime a tutti i livelli. Questa scoperta potrebbe essere messa al Louvre, accanto alla Gioconda, senza timori reverenziali e come una delle più grandi opere della creatività umana. Sì, lo so: qualcuno dice che l’arte, per essere tale, non deve avere una funzione pratica, ma nel caso specifico, il fatto che possa trasportare fra punti diversi dello spazio non è un limite ma un valore aggiunto.
Un’auto scultorea e passionale come quella di cui ci stiamo occupando, infatti, allarga ulteriormente l’esperienza sensoriale, con scariche emotive che abbracciano tutta la sfera del piacere, spingendosi oltre i limiti fisici della contemplazione statica. Qui si entra dentro l’arte non solo nella dimensione spirituale connessa allo splendore estetico, ma anche in quella (di analoga specie) generata dai flussi ingegneristici, sviluppati anch’essi con la stessa forza espressiva di un pennello, al pari delle opere di Leonardo da Vinci.
Fonte | RM Sotheby’s
