Un video mostra la più recente uscita del prototipo di quella che dovrebbe essere la Ferrari 296 Challenge Stradale, immortalata sulle arterie urbane di Maranello. Questa è una delle cinque “rosse” attese per il 2026. Ad offrire i fotogrammi alla visione del pubblico ci pensa il “solito” Varryx, nel suo canale YouTube, con un filmato che raccoglie alcune riprese eseguite attorno agli stabilimenti del “cavallino rampante”.
Nelle diverse clip, pazientemente raccolte, scorrono varie auto del marchio impegnate nei collaudi, prima della consegna o del debutto, in base al modello. Regina di esclusività è la F80, carpita in più esemplari, con specifiche abbastanza particolari. Nel cortometraggio spunta anche un vecchio muletto rosso de LaFerrari. Insieme a lei, nelle immagini, sfilano diverse 296 Speciale, 849 Testarossa, 12Cilindri, Portofino e Purosangue.
Grande la curiosità suscitata dal prototipo della futura Ferrari 296 Challenge Stradale, che diventa la star mediatica del video. Questa vettura, basata su quella in uso nel campionato monomarca del “cavallino rampante”, è destinata a collocarsi sopra la Speciale, per guadagnare il rango di versione più estrema della berlinetta a motore posteriore centrale di accesso alla gamma.

Rispetto alle sorelle avrà un body kit più largo e audace e, soprattutto, lo stesso propulsore V6 biturbo da 3.0 litri non ibrido delle 296 Challenge. Probabilmente la presentazione di questa “belva” a sola combustione interna avverrà in occasione delle Finali Mondiali Ferrari, che andranno in scena nel mese di novembre a Barcellona, in Spagna.
L’assenza della componente elettrica farà ridurre in modo significativo la cifra letta alla bilancia, aumentando il coinvolgimento e l’attrattiva del modello. Al resto ci penseranno la finezza caratteriale, l’efficacia dinamica e l’esclusività del prodotto. Di solito la casa di Maranello aggiunge una sola variante estrema alle sue auto. Ora la musica potrebbe cambiare, perché con la 296, alla versione Speciale si dovrebbe affiancare la già citata Challange Stradale, ancora più pura ed affilata dell’altra, anche se forse meno potente, per l’assenza della ibridazione.
Questa sarebbe la variante più corsaiola della famiglia e riprenderebbe la denominazione della 360 di punta. L’elemento estetico più appariscente è l’enorme alettone posteriore a tutta larghezza, di impronta chiaramente racing. Un simile elemento non stupisce nella tela grafica, perché si innesta in una vera e propria auto da corsa, civilizzata quel minimo indispensabile per una pratica fruibilità nell’uso ordinario, intendendo per tale quello fuori dai nastri d’asfalto delimitati dai cordoli bicolore. A voi il video. Buona visione!
