La nuova Jeep Renegade potrebbe tornare protagonista tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028. È quanto suggeriscono alcune indiscrezioni non confermate che circolano negli ambienti legati al mondo Stellantis. Già nelle scorse settimane ve ne avevamo parlato ma oggi vi diciamo che nuove voci ci sono giunte da altra fonte. Le stesse voci aggiungono un altro dettaglio tutto da verificare: la versione destinata al mercato europeo potrebbe essere prodotta nell’Est Europa, scelta che avrebbe una logica industriale in un contesto in cui il gruppo sta riorganizzando piattaforme, impianti e strategie di costo. Al momento, però, non c’è alcuna ufficialità e il quadro resta aperto. Anche di questo si era parlato già in passato.
Se la nuova Jeep Renegade sarà così, sarà un vero successo
Secondo quanto filtra, la nuova Jeep Renegade dovrebbe crescere leggermente nelle dimensioni rispetto al modello attuale. L’obiettivo sarebbe collocarla in modo più “centrale” nella gamma Jeep, andando a riempire lo spazio tra la Jeep Avenger (più compatta) e la nuova Jeep Compass (più grande e più premium). Una mossa che, sulla carta, renderebbe la Renegade l’anello di congiunzione perfetto tra l’ingresso di gamma e i modelli di segmento superiore, mantenendo il ruolo di SUV urbano con ambizioni da fuoristrada leggero.
Sul fronte tecnico, le voci parlano dell’adozione della piattaforma STLA Small, destinata, sempre secondo indiscrezioni, a raccogliere il testimone dell’attuale architettura CMP/e-CMP. Anche qui, però, il condizionale è d’obbligo: negli ultimi mesi Stellantis ha mostrato una certa flessibilità nel rivedere piani e piattaforme su diversi progetti, per cui non si possono escludere sorprese o variazioni in corsa. Qualcuno parla anche della smart car ma al momento non vi sono notizie certe.

Quanto alle motorizzazioni, la nuova Renegade dovrebbe arrivare con una gamma multi-energia, in linea con l’approccio più recente del gruppo. In un primo momento si era parlato di una Renegade solo elettrica, ma oggi lo scenario appare diverso: oltre alle versioni BEV, sarebbero previste anche soluzioni ibride e non è esclusa nemmeno qualche variante termica in mercati specifici. La vettura, almeno nelle intenzioni emerse finora, dovrebbe restare l’opzione più accessibile del marchio in Europa, con l’obiettivo di confrontarsi direttamente con modelli molto competitivi sul piano del prezzo e della sostanza, come Dacia Duster.
Resta da capire quanto di questo impianto strategico verrà confermato o rivisto con il nuovo corso del gruppo. Il piano industriale aggiornato di Stellantis, atteso per il 21 maggio, potrebbe chiarire direzione e priorità, e non è escluso che l’amministratore delegato Antonio Filosa introduca correzioni rispetto alle ipotesi circolate nei mesi scorsi.
Nel frattempo, sul web continuano a spuntare render che provano a immaginare la nuova Jeep Renegade. L’immagine più recente, come spesso accade, è puramente ipotetica: non si basa su foto spia, teaser o anticipazioni ufficiali. Di conseguenza, il design reale potrebbe essere anche molto diverso. Tuttavia, il render è interessante perché interpreta alcuni segnali stilistici ormai tipici del marchio.

Nel frontale si vede una Renegade più moderna e “piantata”, con la classica griglia a sette feritoie resa più verticale e marcata da finiture scure. I fari sono sottilissimi, sviluppati in orizzontale, con una firma LED affilata che dà alla vettura uno sguardo più tecnico, quasi da modello di fascia superiore. Il cofano appare più scolpito, con nervature evidenti, mentre il paraurti integra prese d’aria più ampie e dettagli satinati che richiamano l’attitudine off-road pur mantenendo un’impostazione urbana. I passaruota squadrati e i cerchi grandi completano un insieme compatto ma robusto.
Si parla di una vettura che potrebbe essere votava all’off road maggiormente rispetto alla Avenger in pieno DNA Jeep. Per ora, naturalmente, si tratta solo di ipotesi. Ma un elemento appare chiaro: lo spazio tra Avenger e Compass nella gamma Jeep esiste davvero, e una nuova Jeep Renegade collocata proprio in quella fascia non sarebbe affatto uno scenario improbabile. Molto dipenderà dalle prossime mosse di Stellantis e dalle scelte industriali che emergeranno nei prossimi mesi.
