Stellantis ha ufficialmente aperto la strada a uno degli appuntamenti più rilevanti del suo calendario istituzionale: l’Assemblea Generale Annuale (AGM) del 2026, in programma il 14 aprile ad Amsterdam. Con la pubblicazione dell’ordine del giorno e dell’intero pacchetto informativo nella sezione Investitori del sito ufficiale, il Gruppo entra in una fase cruciale, in cui governance, strategia e visione industriale si intrecciano in modo diretto.
Stellantis entra in una fase cruciale, in cui governance, strategia e visione industriale si intrecciano in modo diretto
Quella di quest’anno non è un’assemblea qualsiasi. Arriva in un momento in cui l’industria automobilistica globale sta attraversando una delle trasformazioni più profonde della sua storia recente. Elettrificazione accelerata, digitalizzazione dei veicoli, competizione serrata con nuovi player asiatici, pressione sui costi e volatilità dei mercati finanziari: il contesto è complesso e richiede scelte solide.
Al termine dell’assemblea scadranno i mandati di John Elkann come direttore esecutivo e di Robert Peugeot e Henri de Castries come direttori non esecutivi. Si tratta di figure centrali nell’architettura del Gruppo, che hanno accompagnato Stellantis in una fase di consolidamento e sviluppo successiva alla fusione tra FCA e PSA.

John Elkann è stato ricandidato sulla base di una proposta vincolante di Exor NV, la holding della famiglia Agnelli. Robert Peugeot sarà proposto nuovamente su indicazione di Établissements Peugeot Frères SA / Peugeot Invest SA. Due nomi che rappresentano la continuità delle famiglie fondatrici all’interno della governance del Gruppo, elemento che conferisce stabilità in una fase di forte cambiamento.
Su raccomandazione del Comitato ESG, il Consiglio di Amministrazione ha inoltre proposto la rielezione di Henri de Castries. Se gli azionisti approveranno le nomine, i membri indicati resteranno in carica per altri due anni. Una scelta che punta a preservare equilibrio e coerenza strategica nel breve-medio termine.
Ma è sul fronte del rinnovamento che si concentra l’attenzione. È stata infatti proposta la nomina di Juergen Esser come nuovo amministratore non esecutivo. Attualmente Vice CEO e Chief Financial, Technology & Data Officer di Danone, Esser incarna un profilo fortemente orientato alla trasformazione digitale e alla creazione di valore attraverso tecnologia e dati. Laureato in Economia Politica presso l’Università Friedrich-Wilhelm di Bonn, ha costruito una carriera internazionale centrata su finanza, innovazione e ottimizzazione dei modelli di business.
Il suo ingresso nel Consiglio di Stellantis non è un semplice ampliamento numerico del board, ma un segnale preciso: l’automotive del futuro si gioca sempre più sul terreno della tecnologia, del software e della gestione intelligente delle informazioni. In un’epoca in cui l’auto diventa piattaforma digitale su ruote, competenze di questo tipo assumono un valore strategico.
Secondo il management, la sua nomina rafforzerà ulteriormente le competenze collettive del Consiglio e ne migliorerà l’efficienza operativa, proprio mentre il Gruppo Stellantis è impegnato a sostenere l’elettrificazione, a competere sui costi e a difendere la propria posizione nei mercati chiave.

L’intera documentazione, ordine del giorno, note esplicative, biografia del candidato e istruzioni di voto, è già disponibile online. Gli azionisti possono inoltre richiedere copie cartacee, inclusi i bilanci certificati dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.
L’AGM 2026 non sarà soltanto una formalità societaria. Sarà un momento di definizione, un passaggio in cui continuità e rinnovamento si incontrano per delineare il percorso di Stellantis in un mercato globale sempre più competitivo e tecnologicamente avanzato.
