Charles Leclerc ha scelto una Ferrari 250 Testarossa del 1957 per allontanarsi dal luogo del matrimonio con sua moglie Alexandra Saint-Mleux. Decine di milioni di dollari di storia automobilistica, 33 esemplari prodotti in tutto il mondo, quattro vittorie alla 24 Ore di Le Mans e una carrozzeria firmata Sergio Scaglietti che ancora oggi toglie il fiato. Non male come scelta per il giorno più importante della vita.

La cerimonia si è tenuta a Monaco, dove altro, del resto, pochi giorni prima che la stagione di Formula 1 si aprisse in Australia. Un calendario serrato, quello di Leclerc: prima il sì del monegasco, poi il via. Ma è l’auto a rubare la scena, come spesso accade quando c’è una Ferrari di mezzo.
La 250 Testarossa non è semplicemente un’auto d’epoca pregiata. È un manifesto. Sotto quel lungo cofano scolpito come una promessa batte un motore V12 da 3,0 litri con sei carburatori doppio corpo, capace di erogare circa 300 CV e di spingere la vettura fino a 268 km/h attraverso un cambio a quattro marce. Negli anni Cinquanta, quelle erano cifre che facevano paura. Oggi fanno riverenza.

La 250 TR ha scritto pagine importanti del motorsport internazionale. Ha vinto la Mille Miglia e la Targa Florio, ha dominato Le Mans quattro volte. È una delle macchine da competizione più celebrate nella storia della Formula Le Mans e delle grandi corse endurance. Non è un’auto da collezione, ecco, c’è molto di più.
Il pilota Ferrari, ha quindi scelto di celebrare il matrimonio restando fedele al Cavallino anche fuori dalla pista. C’è una coerenza quasi poetica in tutto questo: un uomo che guida Ferrari per lavoro, che sceglie una Ferrari per amore. La 250 Testarossa con quotazioni dai 20 ai 30 milioni di euro, non è solo la wedding car più costosa di cui si abbia recente memoria, è la dichiarazione d’intenti di chi sa esattamente cosa vuole, dentro e fuori dall’abitacolo.
