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John Elkann: “Un 2025 molto difficile per Stellantis, affrontiamo il 2026 con umiltà”

Il presidente del gruppo non usa giri di parole nella lettera agli investitori

John Elkann

“Il 2025 è stato molto difficile per Stellantis”. John Elkann non sceglie formule diplomatiche né frasi di circostanza. Nella lettera che accompagna la relazione annuale depositata alla Securities & Exchange Commission, il presidente del gruppo ammette apertamente le difficoltà attraversate negli ultimi dodici mesi. Ma del resto ormai i risultati sono noti e dunque c’è poco da essere diplomatici. Le difficoltà sono evidenti e Stellantis si è già messa al lavoro con il suo nuovo capo Antonio Filosa per risolvere al più presto le criticità. Ovviamente il lavoro sarà lungo ma la speranza che la situazione possa migliorare c’è.

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John Elkann nella lettera agli azionisti ammette le difficoltà vissute dal gruppo Stellantis nel 2025

È stato un anno complicato sotto molti fronti. Da una parte le criticità interne, dall’altra uno scenario globale sempre più complesso: dazi doganali, normative stringenti e una concorrenza particolarmente aggressiva, soprattutto sul fronte dell’elettrico. Un mix che ha messo pressione a tutto il settore automobilistico e che per Stellantis ha richiesto, come ha messo in evidenza nella lettera agli investitori John Elkann, “azioni decisive” e una forte concentrazione sull’esecuzione.

Il gruppo ha lavorato per semplificare la propria organizzazione e rendere più snelli i processi decisionali. Allo stesso tempo, l’obiettivo è stato quello di riavvicinarsi ai clienti, intercettando meglio le esigenze di mercati molto diversi tra loro. In un’industria che cambia rapidamente, la capacità di adattamento diventa centrale.

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John Elkann ha ribadito la fiducia in Antonio Filosa, amministratore delegato, e nella strategia di rilancio impostata dal management. Una strategia che punta su un’offerta ampia e flessibile: nel 2025 sono previsti dieci nuovi modelli, con una gamma completa di motorizzazioni che spazia dai tradizionali propulsori a benzina agli ibridi mild e full, fino ai plug-in, agli elettrici puri e alle soluzioni a autonomia estesa.

La parola chiave è “scelta”. In un momento in cui la transizione energetica procede con velocità diverse a seconda dei mercati, Stellantis intende offrire soluzioni differenziate senza forzare una direzione unica.

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John Elkann

Lo sguardo ora è rivolto al 2026. “Affrontiamo il prossimo anno con umiltà rispetto alle sfide che ci attendono e con fiducia nelle nostre capacità”, scrive John Elkann. Non un trionfalismo fuori luogo, ma la consapevolezza che, dopo un anno difficile, la vera sfida sarà trasformare le criticità in un nuovo punto di partenza. Vedremo se queste parole si trasformeranno in fatti concreti che possano davvero portare Stellantis verso una nuova era superando le difficoltà attuali che indubbiamente stanno creando non pochi problemi ai dirigenti del gruppo che devono fare i conti con oltre 22 miliardi di perdite.