Un’Alfa Romeo Giulia che rompe con il passato e si trasforma in una scultura futuristica. È questa la visione proposta dal creatore digitale Bruno Callegarin, che su Facebook ha pubblicato un render di una nuova Alfa Romeo Giulia Concept capace di reinterpretare in chiave radicale l’identità della berlina del Biscione.
Nuovo Concept Alfa Romeo Giulia: ecco come sarebbe senza i tre volumi del modello attuale
Il punto di partenza è chiaro: superare la tradizionale architettura a tre volumi. Nel progetto di Callegarin, cofano, abitacolo e posteriore nella ipotetica nuova Alfa Romeo Giulia non sono più elementi distinti, ma confluiscono in un’unica forma fluida e continua. Il risultato è una silhouette fastback, muscolare e affilata, più vicina a una granturismo contemporanea che a una classica berlina sportiva.
Il frontale mantiene elementi iconici del marchio, a partire dallo scudetto centrale pronunciato, incastonato in un paraurti dalle prese d’aria ampie e scolpite. I gruppi ottici sottili e affilati contribuiscono a enfatizzare lo sguardo aggressivo, mentre il cofano si sviluppa con nervature tese che accompagnano l’occhio verso il parabrezza fortemente inclinato.
Di profilo, Alfa Romeo Giulia Concept abbandona la coda netta per adottare una linea continua che scivola verso il posteriore, creando un effetto coupé a quattro porte. Le superfici sono pulite ma tese, con passaruota marcati che incorniciano cerchi dal disegno sportivo a cinque fori reinterpretati in chiave moderna. L’insieme comunica dinamismo anche da ferma.
Il posteriore è forse la parte più distintiva del progetto: una sottile firma luminosa a LED attraversa l’intera larghezza, collegando i due gruppi ottici e sottolineando l’ampiezza della vettura. Il diffusore pronunciato e le forme scavate del paraurti rafforzano la vocazione sportiva, suggerendo prestazioni elevate.

Insomma questo render accentua l’idea di una nuova Alfa Romeo Giulia proiettata nel futuro, forse elettrica o elettrificata, coerente con la transizione tecnologica che coinvolge l’intero settore automotive.
Quella di Bruno Callegarin è una riflessione su come potrebbe evolvere uno dei modelli simbolo di Alfa Romeo. Una Giulia meno legata agli schemi classici e più orientata a un design emozionale e scultoreo, capace di coniugare tradizione e avanguardia in un’unica, potente visione. Vedremo quanto si avvicinerà allo stile reale della seconda generazione di Alfa Romeo Giulia il cui debutto è previsto nel corso del 2028 come anticipato dal CEO del biscione Santo Ficili.
