Stellantis avvia una fase di profondo riposizionamento strategico, con effetti concreti già visibili nel corso dell’anno. I primi segnali riguarderanno soprattutto i listini, destinati a diventare più flessibili e competitivi, ma i cambiamenti annunciati per il medio termine toccano ambiti ancora più rilevanti per i clienti, a partire dall’offerta di propulsori.
L’obiettivo dichiarato di Stellantis è ristabilire competitività e stabilità
Durante la gestione di Carlos Tavares, il gruppo Stellantis aveva privilegiato una logica orientata alla massimizzazione dei margini: meno volumi, prezzi più alti e riduzione degli sconti. Una strategia finanziariamente coerente nel breve periodo, ma che ha progressivamente eroso quote di mercato e indebolito la rete commerciale. Minori immatricolazioni hanno significato anche meno ricavi da assistenza, ricambi e servizi accessori, con ripercussioni sull’intero ecosistema industriale. Parallelamente, la forte pressione su fornitori e concessionari ha generato tensioni e, in alcuni casi, ricadute sulla qualità percepita.
Con l’avvicendamento al vertice e l’arrivo di Antonio Filosa, la direzione di Stellantis sembra cambiare. L’obiettivo dichiarato è ristabilire competitività e stabilità, non solo attraverso l’efficienza, ma anche tramite investimenti mirati su prodotto e gamma. In ambito tecnico emerge un approccio più pragmatico: accanto alle elettriche a batteria, viene rafforzato il ruolo delle motorizzazioni ibride e si prolunga la presenza dei motori termici in alcuni marchi generalisti come Peugeot, Citroën e Opel. Questo dovrebbe tradursi in una gamma più coerente e meno soggetta a continui cambi di nomenclature e configurazioni.

Un altro pilastro riguarda la qualità e l’affidabilità. Negli ultimi anni l’esperienza post-vendita – tra campagne di richiamo, tempi di intervento e comunicazione – ha inciso sulla reputazione del gruppo Stellantis. Il nuovo corso punta a ridurre le criticità tecniche e a migliorare la relazione con il cliente, elemento cruciale nei segmenti di massa.
Sul fronte commerciale, si registra il ritorno di strumenti più dinamici: promozioni, formule di leasing e maggiore libertà negoziale per i concessionari. L’obiettivo di Stellantis è recuperare volumi senza rinunciare al controllo dei costi, ma superando la logica dei tagli lineari.
I risultati strutturali non saranno immediati, data la dimensione del gruppo. Tuttavia, le linee guida sono tracciate: maggiore attenzione al mercato, ai partner e a un’offerta tecnica più equilibrata. La sfida per Stellantis sarà trasformare queste intenzioni in una crescita sostenibile nel tempo.
