in

Stellantis dopo i tagli eccessivi corre ai ripari: in Francia saranno assunti 700 nuovi ingegneri

Il reclutamento è partito e riguarda in particolare competenze in dati, intelligenza artificiale, elettrificazione ed elettronica

Stellantis Sochaux

La stagione dei tagli è finita. O almeno così sostiene Antonio Filosa, che rivendica una svolta culturale dopo l’era di Carlos Tavares. Il nuovo amministratore delegato di Stellantis accusa implicitamente il passato: «Abbiamo ridotto eccessivamente i costi», ha dichiarato alla stampa italiana, ammettendo che l’azienda aveva lasciato andare ingegneri chiave nello sviluppo di prodotti innovativi.

Advertisement

Stellantis assumerà 700 nuovi ingegneri in Francia nel 2026 dopo i tagli di Tavares

Il gruppo nato nel 2021 dalla fusione tra PSA Group e Fiat Chrysler Automobiles sta ora invertendo la rotta. Negli Stati Uniti sono già stati assunti circa 2.500 ingegneri dallo scorso giugno. Anche l’Europa è coinvolta: 1.400 posizioni permanenti promesse in Francia per il 2026, di cui 700 per profili ingegneristici. Il reclutamento è partito e riguarda in particolare competenze in dati, intelligenza artificiale, elettrificazione ed elettronica, con un’attenzione anche ai giovani attraverso programmi dedicati.

Già nel 2025, 1.200 nuovi dipendenti sono entrati in Francia, tra cui 400 ingegneri. Un segnale di inversione rispetto all’era Tavares, durante la quale, secondo ex rappresentanti sindacali, l’ingegnere era considerato soprattutto un centro di costo. Pur evitando licenziamenti diretti, la precedente dirigenza aveva incentivato fortemente le uscite volontarie, anche con simulazioni personalizzate di buonuscita. La forza lavoro dell’ex PSA è stata così ridotta del 38% rispetto ai livelli pre-Covid.

Advertisement

Le conseguenze operative non si sono fatte attendere. Il lancio problematico della Citroën C3 nel 2024 ha evidenziato carenze di competenze interne, anche a causa dell’esternalizzazione di parte dello sviluppo. Analogamente, la gestione tardiva delle criticità del motore PureTech engine viene attribuita da fonti interne alla riduzione delle risorse in ingegneria. Oggi il gruppo ammette la necessità di rafforzare le competenze sui motori a combustione interna, soprattutto ibridi, in un contesto in cui le previsioni sull’elettrico sono state riviste al ribasso.

Qui emerge la variabile geopolitica interna. Con una governance più sbilanciata verso l’Italia, in Stellantis Roma torna centrale nelle strategie industriali. È stato infatti confermato il rilancio del motore Fiat FireFly-GSE, aggiornato per rispettare le future norme Euro 7 e destinato a restare in produzione a Termoli. Un segnale che potrebbe ridimensionare il ruolo delle linee francesi.

Advertisement
stellantis Sochaux

Nel 2025, il 22% della ricerca e sviluppo era ancora basato in Francia, Paese che concentra il 30% degli ingegneri del gruppo Stellantis ma solo il 15% della forza lavoro globale. Il rischio è evidente: la rinascita industriale italiana potrebbe avvenire a scapito delle sedi francesi. Intanto, per tutti gli ingegneri europei si profila un altro cambiamento: progressiva riduzione del lavoro da remoto, con un ritorno completo in presenza entro il 2027. La nuova dirigenza sta smontando molte scelte simbolo dell’era precedente. E il riequilibrio interno è solo all’inizio.