Otto mesi fa Tesla ha lanciato il suo servizio robotaxi ad Austin per testare il servizio e affinare la guida autonoma per il futuro Cybercab. Da allora i veicoli coinvolti nel programma hanno collezionato 14 incidenti, secondo i dati raccolti dalla National Highway Traffic Safety Administration.
Tesla, i robotaxi coinvolti in 14 incidenti in otto mesi

Il primo sinistro era arrivato già un mese dopo il debutto ufficiale nel giugno 2025, quando le auto viaggiavano ancora con un conducente di sicurezza a bordo come previsto dalle normative. A luglio si era registrato un episodio con feriti, e a dicembre un altro incidente con lesioni lievi e ricovero ospedaliero.
Proprio a dicembre Tesla aveva fatto un passo avanti importante, mettendo in strada un numero limitato di robotaxi senza nessuno al volante. Nell’ultimo mese da solo si sono aggiunti cinque nuovi incidenti, più uno avvenuto in precedenza ma comunicato solo dopo. Va detto che non tutti i casi sembrano responsabilità di Tesla, visto che in almeno un episodio di gennaio è stato un autobus cittadino di Austin a colpire un robotaxi fermo in sosta.
Quanti veicoli siano effettivamente operativi ad Austin non è chiaro. Elon Musk ha parlato di recente di circa 500 robotaxi in circolazione tra Austin e San Francisco, con l’intenzione di portare il servizio in altre sette città entro la fine del terzo trimestre dell’anno.

Intanto dalla linea produttiva di Giga Texas è uscito il primo esemplare di Cybercab, il veicolo pensato appositamente per il servizio e ben diverso dai Model Y utilizzati finora nella fase pilota.
La differenza è che il Cybercab non ha volante, né pedali. Una scelta radicale che scommette tutto sulla guida completamente autonoma e che arriverà sul mercato a un prezzo di circa 30.000 dollari. Musk è convinto da tempo che una flotta di veicoli autonomi dedicata al ride sharing possa diventare una delle principali fonti di guadagno per Tesla (tanto da investire 20 miliardi), ma ogni nuovo incidente riaccende inevitabilmente il dibattito su quanto questa tecnologia sia davvero pronta per le strade.
