Un’ammiraglia sportiva, sinuosa e muscolare, capace di fondere heritage e tecnologia estrema. È questa la visione che emerge dal render pubblicato nelle scorse ore su Facebook dal designer indipendente e creatore digitale Mike Mickey, autore di un concept digitale che immagina una nuova grande berlina Alfa Romeo ad altissime prestazioni.
Il progetto, pur non ufficiale, ha rapidamente catturato l’attenzione degli appassionati per la coerenza stilistica e la credibilità tecnica della proposta. Lo stesso autore ha spiegato che il cuore del prototipo sarebbe il propulsore Nettuno V6 biturbo da 3.0 litri, affiancato da un sistema mild-hybrid a 48 Volt. Una configurazione che, sulla carta, porterebbe la potenza complessiva a 630 CV, con una risposta immediata ai bassi regimi e un’erogazione vigorosa lungo tutto l’arco di utilizzo.
La trazione integrale Q4 con differenziale autobloccante completerebbe il quadro tecnico, promettendo la precisione dinamica di una sportiva pura, ma inserita nel corpo elegante e imponente di una grande berlina.
Design: eleganza fluida e aggressività controllata per l’ipotetica futuristica ammiraglia Alfa Romeo
Dal punto di vista stilistico, il render si distingue per una silhouette organica, priva di spigoli marcati. Le superfici scorrono in modo continuo, richiamando le grandi carrozzerie del passato Alfa Romeo, ma reinterpretate con una muscolarità moderna e proporzioni tese.
Il frontale è dominato dall’iconico scudetto, incastonato in una struttura in fibra di carbonio che ne amplifica la presenza scenica. I fari Matrix LED ultra-sottili si estendono orizzontalmente, enfatizzando la larghezza della vettura e conferendole uno sguardo deciso, quasi predatorio.

Al posteriore colpisce l’assenza di uno spoiler tradizionale. La gestione dei flussi aerodinamici è affidata a un diffusore attivo inferiore, soluzione che consente di mantenere una linea pulita e raffinata, degna di una vera ammiraglia sportiva. I quattro terminali di scarico e la firma luminosa a tutta larghezza completano un insieme coerente e tecnologico.
L’assetto ribassato, la carreggiata allargata e i cerchi a fori classici Alfa Romeo rafforzano la sensazione di stabilità e potenza visiva immediata. Si tratta, al momento, di un esercizio di stile digitale. Ma se questa fosse la direzione per una futura ammiraglia del Biscione, il pubblico sembrerebbe già pronto ad accoglierla.

Purtroppo al momento il debutto sul mercato di un simile modello non è previsto. Anzi è totalmente da escludere considerato quanto dichiarato alla fine dello scorso anno dal numero uno di Alfa Romeo l’amministratore delegato Santo Ficili il quale ha escluso il ritorno nel segmento E per il biscione affermando che quello delle grandi auto non è il terreno preferito del marchio milanese che dunque continuerà ad avere come sue top di gamma le future generazioni di Stelvio e Giulia in arrivo nel 2028.
Semmai la gamma del biscione potrebbe ampliarsi ma nella parte bassa con la possibile aggiunta di un nuovo modello tra Junior e Tonale ma anche su questo si attendono conferme ufficiali da parte del brand che potrebbero arrivare intorno alla metà del 2026. Vedremo che novità giungeranno per la casa milanese.

