In Stellantis è sempre più chiaro che si sta avvicinando il momento in cui le decisioni chiave non potranno più essere rimandate. Dopo un costoso adeguamento della strategia elettrica, accompagnato da miliardi di euro di svalutazioni, il gruppo automobilistico del CEO Antonio Filosa si trova ora davanti a un passaggio cruciale: razionalizzare un portafoglio marchi giudicato da molti analisti “eccessivamente ampio e sovrapposto”.
Per Stellantis il tempo delle scelte è sempre più vicino: cosa accadrà ai marchi del gruppo?
Dietro le quinte, secondo fonti vicine al dossier, si discute con crescente insistenza di scenari che fino a pochi mesi fa sarebbero apparsi inverosimili: integrazioni tra brand, cessioni e perfino una graduale uscita dal mercato di alcuni marchi storici. L’attenzione si concentra in particolare su quei brand collocati in una terra di mezzo tra mercato di massa e segmento premium, dove la pressione competitiva è elevata e i margini risultano sempre più incerti.
Il riassetto strategico dovrebbe trovare una prima formalizzazione a maggio, in occasione dell’investor day. In quell’appuntamento, l’amministratore delegato Antonio Filosa presenterà un nuovo portafoglio marchi che, secondo indiscrezioni interne, “potrebbe non includere tutte le attuali insegne del gruppo”. Un messaggio che il mercato attende con attenzione, anche alla luce delle difficoltà registrate negli ultimi trimestri sul fronte della domanda e della transizione elettrica.

Tra le ipotesi che circolano, alcune appaiono più concrete di altre. Sarebbe considerata probabile la fine dell’autonomia di Abarth, con un’integrazione in Fiat, mentre Lancia potrebbe sopravvivere in forma ridotta all’interno della stessa offerta. Più delicata la posizione di Maserati, che secondo alcune ricostruzioni potrebbe essere incorporata in Alfa Romeo per rafforzare un unico polo sportivo-premium italiano.
Sul fronte francese, non è esclusa una fusione tra DS Automobiles e Citroën, con l’obiettivo di eliminare duplicazioni e rafforzare il posizionamento. Peugeot, oggi il marchio più solido del gruppo in Europa, dovrebbe invece restare invariato, confermandosi pilastro della strategia continentale. La posta in gioco è alta: semplificare per tornare a crescere. E il prossimo 21 maggio potrebbe segnare l’inizio di una nuova fase per Stellantis che svelerà il suo nuovo piano strategico.
Al momento tutto sembra possibile dopo le ultime mosse del gruppo. Non ci sentiamo di escludere nulla nonostante qualche dichiarazione degli ultimi giorni che è sembrata più rassicurante. La verità è che Stellantis potrebbe mantenere tutti i marchi ma togliendo ad alcuni l’autonomia che li ha caratterizzati fino ad oggi oppure ridimensionandola al massimo. Ovviamente speriamo vivamente che le cose non vadano così anche se anche noi siamo d’accordo sul fatto che qualcosa in proposito va fatto.
