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Ferrari F40: lo show adrenalinico del professore Marchisio al Racing Meeting | Video

Emozioni stellari con la regina delle “rosse” all’evento fieristico veneto.

Ferrari F40
Screen shot da video Instagram marc_shots

Show a ruote fumanti con la Ferrari F40, al Racing Meeting, grazie alla generosità di Raul Marchisio, che ha dato a prestito le sue doti di guida per emozionare i presenti e quei fortunati cui è stato concesso il privilegio di girare in auto con lui. L’azione è stata adrenalinica, senza alcun freno inibitorio. Solo tanta voglia di divertirsi (e di divertire), nel modo più genuino, con un sfondo nobile a condire il tutto: quello dell’altruismo.

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L’evento è andato in scena negli scorsi giorni, alla Fiera di Vicenza, celebrando la sua sesta edizione. Oggi è il principale appuntamento salonistico dedicato al motorsport in Italia. Ideato e organizzato da Miki Biasion, raccoglie ogni anno presenze importanti, con auto da pista, da rally, da rallycross, da collezione e con prodotti legati al mondo del karting.

Spazio anche per la beneficienza. In questo ambito, una delle partecipazioni più apprezzate è stata quella di Raul Marchisio, che ha offerto adrenalinici hot lap con la sua Ferrari F40, per raccogliere fondi in favore della Fondazione Lorenzi. Uno spettacolo di passione e solidarietà, sotto le note rombanti dei motori. Il video offre alcuni momenti dell’azione, per inebriare quanti non erano fisicamente presenti all’appello.

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L’appuntamento veneto ha deliziato gli ospiti. Ad animarlo ci hanno pensato alcuni protagonisti d’eccezione. Raul Marchisio e la sua “rossa” da sogno si sono posti al centro della scena, guadagnando in modo estremamente naturale un’ammirazione olistica e onnicomprensiva.

Questo straordinario personaggio, dal cuore davvero nobile, è una celebrità sul web. I video che pubblica nei suoi canali social diventano presto virali. Lunghissima la lista dei followers, che lo seguono con grande interesse, anche per la sua capacità di comunicare emozioni. Il più delle volte, nei suoi show, è accompagnato dalla supercar più amata dell’era moderna. Al suo posto guida si rende protagonista di grandi funambolismi, eseguiti allo stato dell’arte. Del resto, non parliamo di un collezionista qualunque, ma di un ex pilota, con l’apparato genetico giusto.

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Superfluo dire che la Ferrari F40 ha catturato il suo cuore. Basta guardarlo negli occhi, nei video che lo inquadrano mentre è al volante, per capire quanto elevata sia la pulsione emotiva verso il suo gioiello alato, che usa abitualmente, per goderselo in fondo. Al Racing Meeting di Vicenza la sua presenza si è legata all’amicizia con Miki Biasion e allo sfondo benefico dell’iniziativa. In questo ambito, alcuni presenti hanno avuto la possibilità di vivere momenti stellari sulla già citata “rossa”. Ne è derivato uno spettacolo a suon di traversi che ha emozionato il pubblico, ma soprattutto gli artefici delle donazioni.

Così facendo Raul Marchisio ha confermato ancora una volta la grandezza del suo animo e la sua enorme sensibilità. È proprio una bella persona. Non lo conosco direttamente, ma lo seguo da tempo ed ho percepito il suo splendore umano, che si conferma in ogni circostanza. Di lui apprezzo anche l’umiltà. Un valore aggiunto di grande importanza per me. Non sopporto infatti chi se la tira, ma non voglio uscire fuori dal solco dell’articolo.

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Tornando al tema principale, doveroso fare un breve ripasso della scheda tecnica della “belva rampante” protagonista delle riprese. La Ferrari F40 è la supercar più amata di tutti i tempi. Il suo carisma la rende inarrivabile. Solo mostri sacri come la 250 GTO e la 330 P4 sono entrati nel cuore della gente con intensità di livello paragonabile. Chi è nato dopo gli anni settanta ha in lei il suo riferimento assoluto. Anche gli altri, di diversa area anagrafica, sono sulla stessa lunghezza d’onda e vivono il medesimo trasporto.

Il merito è di un pacchetto incredibile. Bastano le forme per fare innamorare all’ennesima potenza della Ferrari F40. Nessuna vettura dell’era moderna è in grado di competere con lei in termini di fascino. Pietro Camardella ha firmato per Pininfarina una carrozzeria di esuberante potere energetico, che profuma di corse, ma in una tela di sublime armonia, che la rende elegante. Nessun dettaglio è fuori posto: tutto si trova esattamente dove dovrebbe essere.

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Pur somigliando a un prototipo scappato dalla pista di Le Mans, può sostenere a testa alta il confronto col red carpet dei concorsi di eleganza più prestigiosi del pianeta, dove è in grado di imporsi, piegando la concorrenza di auto espressamente nate per la bellezza e senza vincoli di natura funzionale. Amo la Ferrari F40, una supercar che conoscono molto bene: con lei ho vissuto delle esperienze esaltanti. Qui oltre all’estetica, anche il resto della composizione esalta, in una tela che profuma di coerenza.

Il merito di questa felice alchimia complessiva va ascritto all’unico regista del progetto: il compianto ingegnere Nicola Materazzi. Sotto il cofano posteriore alloggia un V8 biturbo da 2.936 centimetri cubi di cilindrata, che sviluppa una potenza massima di 478 cavalli a 7.000 giri al minuto. Ai suoi tempi era una cifra pazzesca. Ancora oggi l’energia di questi purosangue fa impressione, non solo per le modalità di erogazione, davvero travolgenti, ma anche per il peso molto contenuto del veicolo, che non supera i 1.100 chilogrammi alla bilancia.

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Ne deriva un quadro prestazionale esplosivo che, nella dimensione sensoriale, non teme il confronto con auto ben più moderne, veloci e riccamente dotate sul fronte equino. Lo show offerto da Raul Marchisio mostra plasticamente l’energia del mezzo. A voi le immagini offerte dal video. Buona visione!