Spesso i render pur immaginando auto impossibili o irrealizzabili riescono comunque ad accendere l’immaginazione degli appassionati. È il caso di questo render dell’Alfa Romeo MiTo, dove la piccola hatchback è stata reinterpretata in chiave estrema. La vettura con questo design di certo attirerebbe senza difficoltà l’attenzione in qualunque raduno automobilistico internazionale. L’immagine è apparsa all’inizio della settimana sui social di cool.car.design e, che si sia fan o meno di questa citycar ormai uscita di scena nel 2018, è senza dubbio qualcosa di cui vale la pena parlare.
Su Instagram ha attirato la nostra attenzione un render di una Alfa Romeo MiTo estrema
Il lavoro virtuale fatto su questa Alfa Romeo MiTo si distingue immediatamente per l’impostazione widebody, con parafanghi posteriori a tre quarti fissati tramite bulloni a vista, un dettaglio iconico per chi conosce lo stile Liberty Walk a cui l’autore di questo render si è chiaramente ispirato. Il paraurti posteriore, invece, rimane sorprendentemente sobrio: nella parte inferiore trova spazio un grembiule discreto, affiancato da attacchi per minigonne laterali anch’essi poco invasivi. Non c’è traccia di aggressività gratuita, mentre un’ala posizionata sopra il lunotto completa il look, aggiungendo un tocco racing senza eccessi.
Non serve essere profondi conoscitori di Alfa Romeo MiTo per notare quanto questo esemplare sia più basso rispetto alla vettura originale che ancora oggi circola nelle strade europee. È lecito pensare a un assetto con sospensioni pneumatiche: con una configurazione tradizionale, infatti, le ruote anteriori finirebbero inevitabilmente per toccare i passaruota, limitando sterzata e fruibilità. I cerchi in lega, grandi ma non sproporzionati, sono molto larghi e contribuiscono a rafforzare l’impatto visivo complessivo.

Dal punto di vista cromatico, il rendering gioca su contrasti ben calibrati. I fari anteriori e i fanali posteriori presentano accenti scuri, mentre numerosi elementi sono rifiniti in nero: tetto, calotte degli specchietti, cornici dei finestrini, maniglie, minigonne e paraurti. I cerchi combinano bordi argentati con sezioni centrali nere, il tutto abbinato a una carrozzeria gialla che non passa inosservata. Gli interni, appena percepibili attraverso i vetri, sembrano seguire lo stesso tema nero e giallo.
Questo progetto rappresenta una boccata d’aria fresca rispetto ai recenti render dedicati a un ipotetico successore di Alfa Romeo MiTo, il cui ritorno al momento sembra assai improbabile. Del resto il suo posto nel segmento B di recente è stato preso da Alfa Romeo Junior che con oltre 60 mila ordini si sta ben comportando sul mercato. Più probabile che il marchio milanese di Stellantis punti ad ampliare la propria presenza globale con altri modelli, lasciando fuori, almeno per ora, il segmento delle citycar. Si parla infatti oltre che delle nuove Alfa Romeo Stelvio e Giulia in arrivo nel 2028, dell’erede di Tonale che forse sarà prodotta a Melfi e forse anche di un crossover compatto da collocare tra Junior e Tonale nella gamma del biscione. Nei prossimi mesi in proposito avremo le idee più chiare per adesso gustiamoci questo render.
