Nuovo Ram Dakota dovrebbe essere il nome scelto per il futuro pickup di medie dimensioni che il gruppo Stellantis ha confermato per gli Stati Uniti e che dovrebbe essere lanciato sul mercato a partire dal 2028. Si tratta di uno dei modelli che arriveranno grazie al maxi piano di investimenti da 13 miliardi di dollari, di cui vi abbiamo parlato lo scorso anno con il quale Stellantis spera di recuperare il terreno perso in America negli ultimi anni. A proposito di questo atteso modello destinato a prendere il posto di Ram 1500 Classic uscito di scena, nuovi dettagli sono emersi nel corso di una recente intervista rilasciata in America dal numero uno del marchio Dodge, il CEO Tim Kuniskis.
Tim Kuniskis ammette che il nuovo Ram Dakota servirà a colmare una lacuna nella gamma del brand ma difficilmente avrà il motore V8
Questo nuovo modello era atteso da tempo sul mercato statunitense, soprattutto considerando che Ram commercializza già pick-up di dimensioni intermedie in altre aree del mondo, come Sud America ed Europa, con modelli differenti e non direttamente legati all’offerta nordamericana. Il marchio ha confermato di aver avviato lo sviluppo del nuovo pick-up compatto oltre un anno fa e punta ad avviare la produzione nel 2028.
Secondo quanto dichiarato dal vertice del brand, il progetto del nuovo Ram Dakota nasce per inserirsi in un segmento in forte espansione, oggi dominato da modelli molto apprezzati dal pubblico. Per avere successo, il nuovo pick-up dovrà essere competitivo sotto ogni aspetto, a partire dal posizionamento fino alle caratteristiche tecniche.

L’obiettivo è chiaro: realizzare un veicolo credibile, capace di soddisfare anche chi è abituato a guidare pick-up di dimensioni maggiori. Il nuovo Ram Dakota dovrà offrire vere capacità operative, senza compromessi, risultando semplicemente più compatto e più accessibile, ma sempre fedele all’identità di un “vero” pickup Ram.
Al momento le specifiche tecniche del modello rimangono sconosciute. Ciò che sappiamo è che utilizzerà un design body-on-frame, simile a quello della Jeep Gladiator. Questo contribuirà a conferirgli solide credenziali da pick-up, piuttosto che essere un SUV convertito in pick-up, come la Hyundai Santa Cruz. “Deve essere un pickup vero e proprio”, ha aggiunto Kuniskis. “Deve avere capacità di traino, deve avere la portata necessaria. Deve avere tutto ciò che un acquirente di pickup cerca. Non può essere, sai, un’auto su cui si mette un cassone.”

Al momento Kuniskis preferisce non sbilanciarsi sul motore anche se ha escluso si possa trattare del V8 Hemi. “Per quanto riguarda il sistema di propulsione, non abbiamo ancora detto nulla su cosa faremo. Ovviamente, l’ibrido sta diventando, praticamente, un punto di forza fondamentale nel settore. Ecco perché ho seguito da vicino la Cherokee, il segmento più grande al mondo con un sistema di propulsione ibrido dedicato. Sapete, abbiamo fatto questa scelta apposta. Quindi, ne abbiamo bisogno anche per un pick-up di medie dimensioni? Non lo so, da definire, vedremo.
Ma non so se serva un V8″, ha detto Kuniskis a The Drive chiudendo al popolare motore che non sembra rientrare nei piani del marchio di Stellantis quanto meno per questo modello. Quanto al prezzo sarà fondamentale che questo modello parta da meno di 30 mila dollari in maniera da poter conquistare nuove quote di mercato e soddisfare le richieste del CEO Filosa che ha detto chiaro e tondo che per riconquistare gli USA bisognerà puntare su auto dai prezzi accessibili.
