Partono bene i dati derivanti dal mese di gennaio del mercato dell’auto in Italia. Il 2026 si apre infatti con un riscontro in crescita rispetto allo stesso mese del 2025, in virtù di un valore percentuale che misura una crescita del 6,2% rispetto al mese di gennaio dello scorso anno. Ciò in virtù di 141.980 nuove immatricolazioni che superano di oltre 8.200 unità il dato registrato a fine gennaio 2025 (133.721 unità immatricolate, ndr).
Le prime stime dell’UNRAE dicono che a fine anno potrebbe registrarsi una crescita di circa l’1% rispetto alla fine del 2025, con circa 14.000 nuove immatricolazioni in più. A trainare la crescita ci pensano i dati del noleggio a breve termine, corroborati dall’incremento a tre cifre percentuali delle ibride plug-in, ma il mercato dell’auto italiano segna un’importante crescita anche per le elettriche pure condizionata dai benefici ancora visibili degli incentivi governativi.
Il mercato dell’auto in Italia continua a registrare dati in calo per le motorizzazioni tradizionali
Come ormai consolidato dai riscontri dei mesi passati, anche a fine gennaio 2026 il mercato dell’auto italiano segna una consistente decrescita per quanto riguarda i dati relativi ai veicoli alimentati da propulsori “tradizionali”. I modelli alimentati da propulsori a benzina scendono del 25,4% rispetto al mese di gennaio dello scorso anno, in calo anche quelli alimentati a diesel (-16,6%) e anche i modelli a Gpl che registrano immatricolazioni in calo del 32,8%. In definitiva, la quota di mercato delle prime si è ridotta al 18,7%, ovvero al 7,3% per le seconde e al 6,5% per le ultime.
Va decisamente meglio, invece, nel caso delle ibride che ormai rappresentano il 52,1% della quota di mercato totale, in crescita del 7,2%. Principalmente la loro crescita è trainata dalle mild hybrid, che rappresentano il 37,7% del totale, mentre le full hybrid registrano il 14,4% della quota complessiva. Nello specifico, il dato del mercato dell’auto italiano a fine gennaio 2026 dice che le mild hanno subito incremento percentuale del 20,6% mentre le full hanno registrato un +32,8% di crescita rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Capitolo a parte le ibride plug-in che in virtù di una quota di mercato ora pari all’8,7%, in crescita rispetto al 3,7% di fine gennaio 2025, registrano un incremento di immatricolazioni pari a un decisamente corposo +152%: sono 12.502 le immatricolazioni relative a modelli alimentati da questa tipologia di propulsore, contro le 4.961 unità di fine gennaio 2025. Per ciò che riguarda le elettriche la quota di mercato passa dal 5% all’attuale 6,6%, grazie a 9.446 immatricolazioni (6.718 a fine gennaio 2025, ndr) ovvero a una crescita pari a quasi il 41%.
Il Gruppo Stellantis si pone al top della classifica delle vendite
Rimane saldo al primo posto del mercato dell’auto italiano il Gruppo Stellantis grazie a 46.295 veicoli immatricolati, pari a una crescita del 10,97% rispetto al mese di gennaio dell’anno scorso; allora i veicoli immatricolati erano 41.720. Crescono i riscontri di quasi tutti i marchi presenti all’interno della galassia di costruttori del Gruppo.

Molto bene Fiat, che registra una crescita del 20,49%, seguita da Lancia, con un +15,39% di crescita grazie alle 1.027 Ypsilon immatricolate, poi DS con un +13,29%, Opel con un +11,24%, Citroën (+2,78%) e Jeep che cresce dell’1,34%. Cala invece Alfa Romeo dell’8,56% sebbene l’Alfa Romeo Junior si piazza al 25esimo posto fra i modelli più venduti grazie a 1.543 unità immatricolate, così come in calo di oltre 57 punti percentuali risulta anche Maserati. Caso a parte Leapmotor che cresce del 594,41% grazie a 1.118 unità immatricolate contro le 161 unità di fine gennaio 2025.
Stellantis monopolizza anche il podio del mercato dell’auto italiano di fine gennaio 2026 grazie alla prima piazza dell’eterna Fiat Panda, capace di 13.308 immatricolazioni, seguita dalla Jeep Avenger con 5.133 unità immatricolate e Citroën C3 con 3.516 unità vendute. Si segnala, appena sotto il podio, la buona performance della nuova Grande Panda di Fiat con 3.299 unità targate a fine gennaio.
