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Stellantis, gennaio 2026: il risultato sorprendente che non avevamo previsto

La società, avendo stavolta una buona storia da raccontare, lo sintetizza in tre parole: “partenza sprint 2026”.

stellantis 2026

Stellantis chiude gennaio 2026 con un risultato che, dopo un anno intero passato a raccogliere i cocci, suona in qualche modo quasi sospetto. Le immatricolazioni del gruppo crescono dell’11,8% (con il gennaio 2025 che era stato già abbastanza doloroso), toccando 46.452 unità, e la quota di mercato si arrampica al 32,6%, contro il 31,1% dello stesso mese dell’anno precedente.

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La società, avendo stavolta una buona storia da raccontare, lo sintetizza in tre parole: “partenza sprint 2026”. Cresciuto, dice il comunicato, “quasi il doppio dell’intero mercato nazionale”, che si è fermato a un più modesto 6%. Numeri che parlano da soli, anche se Stellantis non fa ancora molto per tenerli stretti.

stellantis 2026

A guidare la corsa sono i brand più familiari. Fiat consolida il primato nel canale privati con una quota del 15,8%, la migliore del mercato, mentre Jeep, Citroën, Lancia e Opel crescono rispettivamente del 4,9%, 3,1%, 15,7% e 12,4%. Alfa Romeo Junior sale al 4,3% nel suo segmento, Peugeot conquista il quarto posto nella classifica brand grazie alla 3008 e alla 208. Le prime quattro auto più vendute in Italia sono tutte Stellantis. Un monopolio che, in un mercato frammentato come quello europeo, ha il sapore di qualcosa di più che semplice buona fortuna.

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La sorpresa vera, però, è Leapmotor: il marchio elettrico cinese del gruppo registra 1.118 immatricolazioni, con un incremento del 594% rispetto a gennaio 2025. Un numero che, in percentuale, suona quasi come una scherzo, ma che racconta una transizione verso l’elettrico che Stellantis sta cercando di gestire dall’interno piuttosto che subirla dall’esterno.

leapmotor showroom

Nel settore dei veicoli commerciali, Fiat Professional domina con 3.544 immatricolazioni e una quota del 25,1%, guidata da Doblò e Ducato. Il mercato complessivo italiano ha registrato 141.980 immatricolazioni a gennaio, dopo un 2025 chiuso in rosso del 2,1%.

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Sullo sfondo, le case cinesi accelerano: BYD cresce del 330%, Omoda/Jaecoo del 357%, anche perché prima i dati stavano quasi a zero. Una concorrenza che, per ora, Stellantis lascia correre. Ma a Piazza Affari le azioni aprono comunque in calo dello 0,5%, a 8,364 euro, e Morgan Stanley abbassa la raccomandazione a equal weight, alzando il target a 9,20 euro. Come a dire: i dati sono buoni, ma il mercato ha una memoria più lunga di un mese.