Il 2026 inizia come un anno in cui Citroën preferisce non fare la parte di chi sta a guardare. A gennaio, il brand francese tocca una quota di mercato del 4% in Italia, che lievita al 4,2% sul canale delle vendite ai privati, un dato che, tradotto in parole semplici, significa che un italiano su 25 ha scelto proprio un’auto con il doppio chevron sul cofano. Rispetto all’ultimo trimestre del 2025, si tratta di un incremento di 0,6 punti percentuali sulla quota complessiva e di un intero punto sul mercato B2C. E va più che bene per un brand che spesso viene relegato ai margini del dibattito.
Il colpo di scena arriva nel segmento delle auto elettriche 100%. Qui Citroën conquista una quota del 10,2%, crescendo di 2,4 punti rispetto a gennaio 2025 e posizionandosi al terzo posto assoluto tra i brand elettrici sul suolo italiano.

La protagonista, non troppo inaspettata, è la e-C3, che non solo conferma il primato nel proprio segmento, già conquistato nel 2025, ma si inserisce anche tra i tre modelli più venduti in assoluto sul mercato italiano. Un risultato che difficilmente passa inosservato, anche per chi ha sempre dato poco credito alle elettriche compatte.
Nel mondo degli SUV compatti, il C3 Aircross segue la stessa traiettoria: +0,6 punti sulla quota generale, +0,9 sul canale privati, seconda elettrica più venduta del proprio segmento. E se questo non bastasse, entra in gioco il C5 Aircross, che porta Citroën a crescere di quasi un punto nel segmento C-SUV, proponendo più spazio, più comfort e una tecnologia che include una versione elettrica con autonomia fino a 680 km, oltre alle varianti ibride plug-in e Hybrid 145.

A completare il quadro c’è il Citroën Racing Formula E Team, che consolida la leadership nel Campionato Piloti grazie a Nick Cassidy. Così, a gennaio 2026, Citroën riesce a combinare successo commerciale, elettrificazione e motorsport in un unico racconto.
