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Ferrari F50: è lei la supercar che ruba il cuore? Scoprilo in un video

Non si è fissata nel cuore come la F40 e la GTO, ma la Ferrari F50, in termini di piacere di guida, non è seconda a nessuna.

Ferrari F50 Milano Autoclassica
Foto Ferrari

Ferrari ha pubblicato un interessante video nel quale chiede ad uno dei suoi grandi clienti quale sia la supercar del marchio capace di conquistare meglio il suo cuore. Vi anticipo subito la risposta: la F50. Una cosa che non mi sorprende. A dirla tutta, mi aspettavo proprio un responso del genere. Del resto, a più riprese, ho scritto su clubalfa.it che questo era stato il verdetto dei proprietari di mia conoscenza delle “big five” (quindi delle supercar nate prima della F80, le cui consegne sono iniziate da poco, escludendola al momento dal giudizio).

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Anche il collezionista Roger Monteforte, protagonista delle riprese, la pensa allo stesso modo. Nel suo garage si vive un tuffo magico nel mondo del “cavallino rampante”. Incredibili i gioielli custoditi all’interno. Roba da restare a bocca aperta. Il suo amore per le belle sportive è di sublime intensità e non si affievolisce col tempo. Lui ammette candidamente che le auto della sua raccolta lo catturano ogni volta. Dice: “Posso avere una supercar da 10 anni, ma ogni volta che la vedo, mi cattura ancora in un modo semplicemente incredibile”.

La sua passione è nata da bambino. Quelle sculture ruotate che tanto sognava sono diventate oggi delle compagne di vita. Usando il suo linguaggio metaforico, possiamo dire che si collocano al vertice della catena “alimentare”. L’apice assoluto è appannaggio esclusivo della Ferrari, anche per lui, che ha avuto modo di coronare i sogni di infanzia nel migliore dei modi. Beato lui.

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Nelle parole di questo fortunato uomo si coglie l’amore per le auto di Maranello, che regalano un’esperienza incredibile, creando dipendenza sul piano emotivo. La sua raccolta si compone di modelli da mille e una notte, soprattutto ispirati alle corse o in qualche modo connessi all’universo del motorsport. Territorio, quest’ultimo, calcato dal signor Monteforte nel Ferrari Challenge, dove è entrato in azione per un paio di stagioni, scrivendo quella che definisce una delle parentesi più incredibili della sua vita.

Grande il suo interesse per la nuova F80, che gli piace in tinta nera: il colore a suo avviso migliore per decorarne l’abito. Non so se un esemplare della specie finirà nel suo garage. Una cosa si intuisce: al momento neanche lui l’ha guidata. Sarebbe interessante conoscere la sua opinione sugli aspetti dinamici e sulla misura del coinvolgimento regalato dalla supercar più recente della serie aperta nel 1984 dalla GTO.

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Fino ad oggi, la sua auto preferita in assoluto, e quindi anche della sua collezione, è la Ferrari F50, la più connessa di tutte alle monoposto di Formula 1. Con lei si vive un’esperienza meccanica viscerale, in un quadro di grande finezza caratteriale, che trasporta emotivamente. In occasione di un evento Legacy Tour, il signor Monteforte ha avuto la possibilità di gustarne le dinamiche sulle colline della Toscana, traendone sensazioni a dir poco auliche.

La F50 è un’auto semplicemente magnifica. Anche se esteticamente non raggiunge le stesse vette di splendore e di armonia compositiva della Ferrari F40, regala agli occhi comunque uno spettacolo visivo da sogno, specie senza in tetto, in configurazione spider, dove raggiunge il massimo fulgore. Questo è un vero gioiello a quattro ruote, di matrice analogica. I brividi sensoriali regalati durante la sua azione sono pazzeschi: roba da far pulsare il cuore a 10 mila battiti al minuto. Che ne sanno gli elettrofili di tutto questo? Poco o nulla. A loro interessano le drag race, le accelerazioni spaventose di auto senza cuore e senza anima.

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Per anni oscurata dalla più carismatica e travolgente progenitrice, la Ferrari F50 negli ultimi tempi ha recuperato il riconoscimento che merita. Questa è una delle “rosse” più inebrianti di sempre. Estremo il pregio del modello, che dispensa emozioni a più non posso. Stretto il legame con le monoposto di Formula 1 del suo tempo, da cui discende. L’anima strutturale è fornita da una monoscocca in fibra di carbonio, su cui è imbullonato il gruppo motopropulsore che, insieme alla trasmissione, svolge una funzione portante. Una soluzione da Gran Premio.

Anche il cuore giunge dai bolidi della massima categoria del motorsport. Si tratta di un V12 aspirato da 4.7 litri, derivato da quello da 3.5 litri della 640 F1, ma ammorbidito per l’uso stradale, che richiede una migliore fluidità di funzionamento e un’affidabilità di livello superiore. Questo dodici cilindri, con angolo di 65 gradi fra le bancate, mette sul piatto 520 cavalli di potenza massima a 8.500 giri al minuto, con una coppia massima di 471 Nm a 6.500 giri al minuto.

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Il piacere di guida è al top, con un go-kart feeling straordinario, elargito al godimento di chi la conduce. Le dinamiche da corsa sono rafforzate dalle sospensioni push-rod, anch’esse legate al mondo della Formula 1. Eccellenti le metriche rettilinee, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 3.87 secondi e da 0 a 1000 metri in 21.7 secondi. Ai suoi tempi non erano roba comune. Pure oggi fanno la loro figura. La punta velocistica è di 325 km/h. A voi il video. Buona visione!

Fonte | Ferrari

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