Stellantis dice stop al lavoro da remoto negli Stati Uniti. Secondo quanto emerge da una e-mail interna, il gruppo automobilistico ha comunicato a tutti i dipendenti statunitensi che dovranno recarsi in ufficio cinque giorni alla settimana a partire dal 30 marzo. La decisione, secondo quanto dice la mail, migliorerà la soddisfazione dei clienti, “rafforzerà la nostra cultura dell’innovazione” e creerà maggiori opportunità di tutoraggio e sviluppo delle competenze. Si tratta dell’ennesima azienda che dice no al lavoro da remoto. Nel settore automobilistico il gruppo guidato da Antonio Filosa segue l’esempio di Ford che di recente ha annunciato una iniziativa simile per i suoi dipendenti.
Il gruppo Stellantis segue Ford nel suo impegno contro il lavoro da remoto
Il documento allegato all’e-mail, denominato “Insieme vinciamo”, presenta una serie di indicazioni che definiscono il rientro in sede per cinque giorni alla settimana come una scelta strategica valida per l’intera azienda e destinata a tutto il personale, indipendentemente dall’area geografica. Viene tuttavia precisato che l’attuazione non sarà uniforme ovunque: in alcuni Paesi, infatti, sarà necessario potenziare le infrastrutture disponibili per poter accogliere adeguatamente tutti i lavoratori.
Un portavoce di Stellantis ha spiegato a Business Insider che, sulla base delle nuove disposizioni, nei prossimi due mesi i dipendenti negli Stati Uniti adotteranno un modello di lavoro interamente in presenza. L’obiettivo è favorire una maggiore coesione, una collaborazione più efficace e un contatto diretto con veicoli e tecnologie del gruppo.

Secondo l’azienda, il rafforzamento delle relazioni tra i team rappresenta un fattore chiave di competitività. Già a marzo dello scorso anno il gruppo Stellantis aveva informato il personale statunitense della necessità di essere in ufficio tra tre e cinque giorni a settimana.
