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Stellantis in Algeria: ai fornitori piace l’idea, in 100 avrebbero già detto si

Ai fornitori piace l’idea di Stellantis di andare tutti in Algeria: oltre 100 avrebbero già accettato la proposta

Fiat Tafraoui

Nei giorni scorsi aveva fatto scalpore la notizia che Stellantis avrebbe proposto ai suoi fornitori dell’area torinese di venire con lei ad investire in Algeria dove il gruppo automobilistico ha deciso di aumentare la produzione nello stabilimento di Tafraoui nella provincia di Orano. Sindacati, lavoratori e istituzioni si erano scandalizzati dinnanzi a questa proposta definita come “indecente”. A quanto pare però i fornitori non sarebbero stati altrettanto restii e anzi molti avrebbero deciso di dire di si considerando la proposta davvero interessante. A quanto pare sarebbero già oltre 100 le imprese del torinese che avrebbero deciso di seguire l’azienda del CEO Antonio Filosa nella sua avventura in Nord Africa.

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Ai fornitori piace l’idea di Stellantis di andare tutti in Algeria

«Stiamo rafforzando l’ecosistema industriale in Algeria e intendiamo creare nuove opportunità per le aziende italiane interessate al mercato locale», spiega Raoui Beji, CEO di Stellantis Algerie, al Sole24Ore. «Non si tratta di delocalizzare o produrre in Algeria per esportare in Europa, bensì di sviluppare un modello produttivo pensato per il mercato algerino, con prodotti realizzati localmente e destinati ai consumatori del Paese». L’obiettivo è favorire la crescita industriale interna, coinvolgere partner italiani e consolidare una presenza sostenibile e mirata di Stellantis sul territorio algerino, puntando su mercato locale e collaborazione industriale.

Fiat Grande Panda Algeria

Insomma anche dall’Algeria buttano acqua sul fuoco dopo le polemiche dei giorni scorsi che addirittura erano arrivate anche in Parlamento in quanto si temeva una possibile delocalizzazione, o intenzione di Stellantis di portare in Algeria buona parte dell’indotto della Fiat Mirafiori. In realtà le cose non stanno così.

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Il progetto Stellantis in Algeria punta a creare nuove opportunità di collaborazione con partner locali e italiani su più fronti: dalla fornitura di macchinari e tecnologie, alla produzione di componenti, fino a possibili investimenti diretti nello sviluppo industriale destinato al mercato algerino.

A Tafaroui, grazie al supporto dell’agenzia statale per gli investimenti, Stellantis ha investito circa 200 milioni di euro per potenziare la produzione, che punta a raggiungere 90.000 auto annue: lo scorso anno ne sono state prodotte 50.000, con prenotazioni della Fiat 500 chiuse per l’elevata domanda.

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Fiat Orano

L’obiettivo è creare un ecosistema produttivo locale, con il 30% di componenti realizzati in Algeria, coinvolgendo fornitori nazionali e, potenzialmente, italiani. Qui lo stipendio minimo è circa 130 euro al mese, a testimonianza di costi competitivi e di un contesto favorevole agli investimenti industriali.